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  1. andreag Rispondi
    Insomma, tutto quanto è stato ottenuto riguarda comunque solo ed esclusivamente la deviazione dal MTO, cioè il c.d. deficit strutturale, ansiolitica stima cha ha genesi dalle equazioni econometriche gelosamente custodite da Bruxelles e sulla cui revisione Padoan si è schiantato come contro un platano. Sarei curioso di avere una quantificazione del beneficio per l'Italia, ma credo che sia impossibile ex ante stimarlo come messamente lo stesso ministro ha "confessato" al Sole24Ore giorni fa.
  2. Angelo Radica Rispondi
    Qualcosa si muove dopo tante pressioni ma si poteva e si doveva fare di più soprattutto allentando le catene per consentire agli enti locali di investire.
  3. trenti giorgio Rispondi
    Tutte le leggi economiche della filiera del taglio Napolitano/Berlusconi/Monti/Letta/Renzi/PD sono dannose all'economia italiana. Tutta la regolazione economica fatta dall'Unione Europea è inutile. Bisogna che lo stato italiano riconquisti la sua sovranità.
    • pier luigi tossani Rispondi
      il problema di fondo è che la sovranità del popolo, in regime di democrazia rappresentativa - senza sussidiarietà, come correntemente accadde - è un mito, poiché sono le oligarchie sul ponte di comando ad essere sovrane, e non il popolo. Il meccanismo si ripete, ovviamente, a livello sovranazionale, europeo. E, al di là di "regole" - d'obbligo le virgolette - degne del miglior azzeccagarbugli, l'unica soluzione resta la "società partecipativa".. non il keynesismo insito in "...sarebbe necessario un accordo cooperativo per un’espansione concordata (o una riduzione delle tasse finanziata con l’emissione di moneta)"
      • Andrea Boitani Rispondi
        Sono convinto esattamente del contrario. Ci vuole una cessione di sovranità (da parte di tutti i paesi europei) a uno stato veramente federale e veramente democratico, con un suo bilancio che possa essere utilizzato in maniera esplicitamente anti-ciclica e per affrontare gli shock che colpiscono i vari paesi in maniera asimmetrica. La politica monetaria deve poter essere davvero unica, quindi servono titoli del debito europeo da poter acquistare alla bisogna. Le regole fiscali ci devono essere: solo non devono essere troppo complicate e (troppo) stupide e non devono impedire interventi discrezionali (europei) quando necessario. Insomma, bisognerebbe andare verso gli Stati Uniti d'Europa e non tenersi una confederazione sghemba come abbiamo oggi. Nel frattempo, cerchiamo di trovare una base minima di cooperazione rafforzata tra i paesi dell'Area Euro per coordinare le politiche fiscali e permettere alla BCE di fare sul serio il suo mestiere e, almeno, raggiungere il suo target di inflazione =2%. Non mi è chiaro cosa sia esattamente una "società partecipativa" (ho una mia idea, ma non so se coincida con quella del lettore). Comunque, non penso che una società partecipativa (qualsiasi cosa sia) possa fare a meno delle politiche Keynesiane, coordinate a livello europeo o, meglio ancora, gestite da una Federazione europea.
        • bob Rispondi
          "..bisognerebbe andare verso gli Stati Uniti d'Europa" . Boitani nella Sua valutazione di cosa dovrebbe essere l ' Europa non può prescindere dalla Storia di questo Territorio. Sentire SUE mi fa sovvenire USA. Ma attenzione negli USA un manipolo di uomini cacciati dall' Europa crearono dal nulla una nuova Nazione quegli uomini avevano tutti, anche se in modi diversi, obiettivo comune. Per gli SUE la storia è un pò diversa, unire anche se in maniera federale territori stracarichi di una propria storia, mentalità, costumi è cosa molto più complessa. Basti pensare alla Francia degli Illuminati e all' Italia del potere temporale dei Papi per capire la distanza abissale che la Storia marca. Non c'era a mio avviso altro modo, per cercare di costituire gli SUE, se non quello di partire da una moneta comune. E' comprensibile che nell'evoluzione geo-politica futura la costituzione degli SUE è la sola strada percorribile per contare qualcosa
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      Le politiche liberal mercato sono fallimentari in possesso delle negazioni di diritto: il negozio. In altre parole la politica di deficit spending è stata rovinata da un'impressione di maggiore liberalismo economico quando in realtà è solo commercio di merci per mezzo di merci: autoproduzione di aspettative razionali, la logica non la matematica attuariale.
    • Andrea Boitani Rispondi
      Sono convinto esattamente del contrario. Ci vuole una cessione di sovranità (da parte di tutti i paesi europei) a uno stato veramente federale e veramente democratico, con un suo bilancio che possa essere utilizzato in maniera esplicitamente anti-ciclica e per affrontare gli shock che colpiscono i vari paesi in maniera asimmetrica. La politica monetaria deve poter essere davvero unica, quindi servono titoli del debito europeo da poter acquistare alla bisogna. Le regole fiscali ci devono essere: solo non devono essere troppo complicate e (troppo) stupide e non devono impedire interventi discrezionali (europei) quando necessario. Insomma, bisognerebbe andare verso gli Stati Uniti d'Europa e non tenersi una confederazione sghemba come abbiamo oggi. Nel frattempo, cerchiamo di trovare una base minima di cooperazione rafforzata tra i paesi dell'Area Euro per coordinare le politiche fiscali e permettere alla BCE di fare sul serio il suo mestiere e, almeno, raggiungere il suo target di inflazione =2%.