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  1. Aprile Rispondi
    Caro Professore, E' senz'altro meritevole promuovere una discussione sui costi-benefici dell'uso dei big data nell'intelligence. Ho l'impressione pero' che il suo articolo non chiarisca a sufficienza la presenza di costi non facilmente identificabili. Il primo, evidente dalla discussione americana sulla NSA (veda l'articolo di David Cole sulla New York Review of Books), riguarda come le autorità' possano usare i dati. Se vengono usati segretamente, c'e' un problema, potenzialmente serio, di accountability (quali sono le responsabilità dell'esecutivo? Come si può difendere il cittadino dagli abusi e gli errori delle agenzie di intelligence?). Questo tipo di costi non sono, mi pare, facilmente identificabili. Uno degli orientamenti dell'attività legislativa statunitense e' stata, per il momento quella di (tentare di) regolare la raccolta dei dati, piuttosto che la loro analisi. L'idea e' pragmatica: una volta ottenuti i dati, e' difficile impedire che essi vengano analizzati. Inoltre, la sua interessante discussione non fa menzione di metodologie alternative per identificare attacchi terroristici che siano potenzialmente meno lesivi della privacy individuale. L'intelligence tradizionale (per esempio, l'uso di infiltrati) potrebbe essere meno lesiva della privacy di cittadini e, per quel che ne sappiamo (in assenza di dati chiari) ugualmente efficace. Queste sono alcune delle altre considerazioni "pragmatiche" che mi pare debbano essere prese in considerazione. La ringrazio.
  2. Marco Quadrelli Rispondi
    La riservatezza, prima di essere fornita di riferimenti normativi che regolano l’accesso ai dati personali e ne garantiscano la tutela, rappresenta un chiaro esempio di quanto attiene all’etica pubblica. La si può configurare come un insieme di problemi di protezione di alcuni interessi fondamentali delle persone. Nel capire cosa sia, è significativo assumere cosa sono le informazioni personali, i dati sensibili, le ragioni per le quali è necessario proteggerli e, se li si deve configurare come un valore fondamentale, se servono a muovere altri valori e diritti, come il diritto all’informazione ed alla trasparenza. Questo ha portato ad un repentino ampliamento dello spazio pubblico ai danni di quello privato, con la creazione di un nuovo diritto soggettivo a partire dalla condizione naturale di essere lasciati in pace. Qual è la funzione della riservatezza? Limitare ogni intromissione nella sfera più personale e riservata della vita delle persone. Se serve a frenare il terrorismo, i dati organizzati possono essere utilizzati, ma solo a questo scopo. Ma è difficile che i governi non ri-usino questi dati. Vedi il caso dei dischetti rubati ad Ubs ed acquistati dai vari governi. I problemi nascono dall’uso non pertinente allo scopo dichiarato, all’eccedenza e alla loro mancata cancellazione in un termine ragionevole.
  3. bob Rispondi
    .... le motivazione tante e complesse. Vogliamo cominciare parlando della miriade di "nani politici" che non solo costellano il panorama politico nazionale ma anche europeo. Vogliamo cominciare a fare degli esempi magari iniziando a parlare di Nicolas Sarközy ( nano in ogni senso) e degli atteggiamenti da amministratore dilettante di condomini nella vicenda Libia? Viene da dire che la Grande Storia ha i suoi momenti e i suoi Grandi Uomini.
  4. giordanocalonicoletta Rispondi
    Salve. Molto bello e interessante l'articolo solo che si riuscirebbe a intavolare un buon dialogo con l'islam moderato in modo da isolare questo fanatismo forse si riuscirebbe a ottenere qualcosa. Poi lo sbaglio che si è fatto è quello di voler esportare in questi paesi il modello democratico che abbiamo noi, il quale ha portato questa conseguenza.
  5. pier luigi tossani Rispondi
    Prima di un problema di ordine pubblico, è un problema dell'Islam, come disse Benedetto a Ratisbona... e, ancor più a fondo, è un problema di identità dell'Occidente.
    • giordano carlo nicoletta Rispondi
      Oltre a un problema di identità di ambo le parti, se si riuscisse a favorire il dialogo con i moderati dell'islam sarebbe un'ottima cosa e poi l'errore di fondo è stato quello di voler esportare in questi paesi la democrazia.
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      Teoria prezzi razionali L'emissione di dati monetari, le aspettative, sono teraflot di base della massa monetaria dell'anticipo sul mercato a pronti della Banca Centrale. Il controllo della massa dei dati è ruolo produttivo della concorrenza perfetta tra imprese di profitto tale da garantire i salari e l'occupazione di settore produttivo di merci (made in...) in equivalenza al mantenimento dell'inflazione di prezzi di asset finanziari in modo contrario ai crash di mercato.
  6. Tullio Tomasi Rispondi
    Salve. La ringrazio per il suo interessante articolo, che condivido per la maggior parte. L'ho letto con estrema ttenzione, vista la superficiale, dogmatica e alquanto sciocca premessa con cui viene presentato nella newsletter di lavoce.info ("Il terrorismo è il risultato della strategia deliberata di una minoranza di fanatici, non -come molti ritengono- il prodotto degli errori dell’Occidente. Per combatterlo è necessario ricorrere a vari strumenti e strategie.". Per fortuna, nulla di quel luogo comune traspare nel suo articolo, ben impostato e come dicevo condivisibile. Un saluto