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  1. Michele Rispondi
    Mantenere l'impegno alle riforme strutturali? Ma di quali riforme si parla? Di quelle sbagliate tipo jobact? Oppure dell'ennesimo condono fiscale, questa volta "strutturale"? Quello che aumenta la credibilità del paese presso gli evasori?
  2. Michele Rispondi
    Mah strano articolo. In realta' il differenziale di crescita tra US e Italia e' anostro svantaggi da un ventennio. La disiccupazione in Usa diminuisce, in Italia aumenta. Loro sono a livelli di produzione industriale, indici di borsa etc antecrisi, noi del 25% sotto...dove stia tutta questa similitudine proprio non lo vedo..
  3. Hk Rispondi
    Dal primo grafico si evince che solo in tre trimestri su 24 la crescita italiana è stata pari o superiore a quella americana. In ogni caso sarei contento se accadesse davvero quello che lei prevede
  4. Guido Rispondi
    "per essere precisi il grafico riporta i tassi nominali, mentre le decisioni di consumo e investimento dipendono dai tassi reali, ma la l’inflazione attesa nel lungo periodo non è in questi anni tale da creare un divario rilevante tra queste variabili" Se ne deduce che la bassa inflazione (in pratica deflazione) non è rilevante secondo l'autore. Avvisiamo Draghi?
  5. MARCO PERTICONE Rispondi
    mi chiedo e chiedo provocatoriamente: ma la correlazione dell'ultima figura su cosa è basata? Nel testo si dice solo che visivamente si nota la correlazione, il che mi sembra un pò poco come argomento.
  6. LUIGI VIGNAROLI Rispondi
    tutti parlano di riforme strutturali, ma , per quanto mi risulta, nessuno le indica in modo analitico. In assenza di una specifica ritengo che siamo dinanzi al solito slogan di cui si fa in uso in abbondanza nel nostro Paese.
  7. Gaetano Consorti Rispondi
    dunque, grazie alla deflazione e alla depressione del mercato interno, con conseguente caduta dei tassi di interesse, la propensione al consumo e all'investimento non potrà che decollare.