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  1. Drita Vushaj Rispondi
    In provincia di Cosenza c'è malaffare e come, Peggio della Roma tutto nel nome dei clandestini, degli zingari e rifugiati asilo politico perché di mezzo sulla questione comandano le cooperative e i centri sociali, i no TAV, no global e vedi caso sono i primi loro che fanno propaganda. poveracci""poverini"" e poveretti"". Questa storia va avanti da moltissimi anni. DRITA.
  2. Maria Rosaria Di Pietrantonio Rispondi
    avendo vissuto una esperienza diretta in Canada di immigrazione sono stata alcuni mesi a MISA School con rifugiati politici di tutto il mondo.Il governo canadese offriva (credo tuttora) un alloggio con spese annesse intese come case normali a famiglia, vestiti 2 volte l'anno e un minimo di soldi per la spesa oltre ovviamente alla obbligatoria scuola di lingua inglese, il tutto per 1 anno, obbligando i rifugiati a frequentare altri corsi a seconda delle qualifiche specifiche di ognuno di loro. Se una impiegata di una banca bosniaca faceva investimenti nel suo paese la "consigliavano" di frequentare i corsi per adeguare il suo livello precende alla struttura canadese per poi reinserirla nello stesso tipo di lavoro. questo per dire che nei paesi normali questi fenomeni vengono gestiti, e non ho mai avvertito o il pietismo o il razzismo, ma un rispetto per la persona, i normali immigrati ovviamente avevano solo il diritto a frequentare la scuola di inglese per 3 anni, ma ottimi servizi di inserimento, e sempre un tutor, un cittadino volontario da chiamare in qualunque momento di difficoltà.quando vedo quei CIE mi si rivolta lo stomaco, io li farei pulire (rispondo a EZIO P1) a tutti i parassiti dello stato e a un esercito di dirigenti pubblici nullafacenti e moltopagati inutilmente, zavorra e feccia dello stato italiano invece di rubare i soldi già scarsi che il governo stanzia per queste persone.
    • bob Rispondi
      ..possiamo pretendere qualcosa da un Paese che ha eletto ministro delle Riforme tale Bossi Umberto? La macchietta, la commedia all' italiana, l'avanspettacolo trasferito da un palco o da un cinema nella vita reale quotidiana. Noi siamo fenomeni
  3. Giovanni Papperini Rispondi
    In maniera indipendente dai risvolti penali è chiaro che in Italia vi è stata una marcata sproporzione dell'interesse della Pubblica Amministrazione verso la cd. Immigrazione "da offerta", in alcuni casi fatta passare per immigrazione "da domanda", tramite l'artificio verbale di denominare le "sanatorie" come "regolarizzazioni". Immigrazione di massa, difficilmente gestibile, se non ricorrendo a procedure molto costose emergenziali e ad alto rischio di corruzione. Questa situazione ha creato sì opportunità di lavoro per centinaia di cooperative ( naturalmente solo in minima parte truffaldine) ed alcune migliaia di operatori. Tuttavia la mancata attenzione verso l'immigrazione da "domanda", in particolare quella mediamente qualificata e quella altamente qualificata, soggetta tuttora a tortuose ed incredibilmente complesse procedure burocratiche (tirocinio formativo ancora non chiaramente regolamentato, procedure per la carta blu che ancora necessitano di semplificazione ed uniformità di comportamento da parte dei vari sportelli unici per l'immigrazione) è una delle, molteplici, cause, come da tempo denuncia il Ciiaq – Comitato Italiano Immigrazione Altamente Qualificata, del ridottisimo numero degli investimenti diretti esteri verso l'Italia. Con conseguente perdita netta di denaro da parte della comunità di decine di miliardi di euro e di centinaia di migliaia di posti di lavoro.
  4. Invictus Rispondi
    Magari potrei apparire malizioso, ma sembra proprio il classico articolo per cercare di tappare la falla, quando si è finalmente scoperto (tramite le intercettazioni telefoniche di questi giorni) che questo "business" rende e pure parecchio. E' finita la pacchia, la gente si sta stufando...era ora.
    • Baldo Rispondi
      Perché mai gli autori dell'articolo dovrebbero voler tappare una falla? Dubito vivamente c'entrino qualcosa con coloro che sfruttano l'immigrazione per far soldi. E comunque il senso dell'articolo era un altro, in realtà: esistono criminali che spillano soldi ad un settore che già ne ha pochi. Stop.
  5. paola urso Rispondi
    Fermo restando che bisogna gestire il problema emigranti, al di là dei numeri, quello che sembra sia emerso dalla vicenda romana è che il business sono i campi e le strutture dove alloggiare ( richiudere ) gli zingari , i rom , gli emigranti , fuori dagli occhi dei benpensanti cittadini , ed in cui una minima parte dei soldi vengono spese per servizi pessimi, la restante incassata dalla cooperativa di turno( 5 per i campi e 35 per i gestori?) e nessuno sopratutto controlla, perchè , un po' come i matti gli zingari , gli immigrati si sa sonno tutti sporchi, pigri approfittatori e debbono soffrire, diciamo che sono degni di un lagher anche se è brutto dirlo ( lega docet) un business ideale
  6. EzioP1 Rispondi
    La relazione manca di chiarezza nell'indicare le spese che lo stato italiano sostiene per gli immigrati. Ovvero i 30 euro per gli adulti cosa comprendono, vitto, alloggio, spese voluttuarie e cos'altro ? Dove sono le spese per le pulizie e l'ordine del luogo ospitante, dove quelle per l'ordine pubblico ? Non dimentichiamo che 30 euro al giorno sono 900 euro al mese, lo stipendio di un lavoratore a primo impiego, ma questi immigrati vengono tenuti a fare nulla, anzi solo disastri nel distruggere le infrastrutture che li ospitano. Forse sarebbe meglio farli lavorare per tenere in ordine e nell'igiene i luoghi ospitanti, almeno così si potrebbe ridurre il costo che i cittadini italiani sopportano per loro.
  7. AM Rispondi
    Sarà un business povero, ma che può arricchire le poche persone coinvolte ai vertici e che hanno contribuito al concepimento e al protrarsi della disastrosa operazione Mare Nostrum. Non si capirebbe altrimenti la nascita di quest'operazione sotto Letta e la continuazione sotto Renzi. Un'operazione che ha incentivato i flussi migratori aumentando non solo i salvataggi, ma anche il numero dei morti. Gli unici a trarne vantaggio sono stati gli scafisti che hanno visto aumentare sensibilmente i loro guadagni
    • HK Rispondi
      Ha perfettamente ragione. Questo è il business ideale per gente senza arte ne parte ma gran voglia di arricchirsi.