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  1. LUIGI lUPO Rispondi
    Il petrolio si quota in dollari ma quando si dice che calato/aumentato di tot non si tiene mai conto anche del cambio euro/dollaro. In questi giorni l'euro ha perso valore, quindi il petrolio, per noi europei, è aumentato, mentre invece sui media si guarda se la benzina è calata.Quando si pubblicano i dati storici sul prezzo del petrolio sarebbe interessante, e di più facile comprensione, evidenziare il controvalore in euro.
  2. DomenicoC Rispondi
    Assolutamente falso che l'Arabia Saudita abbia cercato di convincere Messico e Russia a ridurre la produzione. E' stato l'iran a spingere per questa ipotesi, sostenuto dal Venzuela. Anche se poi si è adeguato, assieme alla Russia, ad accettare la produzione invariata. Il principale responsabile di tale decisione è il saudita Ali Al Naimi.
  3. EzioP1 Rispondi
    L'energia si dimostra essere sempre più un problema politico prima e tecnico-commerciale poi. Il prezzo sembra non essere più determinato dal rapporto tra domanda ed offerta ma da soli scopi politici – ridurre gli introiti della Russia e dell'ISIS – e mettere in crisi gli USA per lo shale gas. L'offerta non intende calare poiché ciò significherebbe per i paesi produttori perdere clienti con gravi ripercussioni alla ripresa della domanda e dei prezzi. L'Europa poi per la parte politica deve considerare che la situazione geografica è più logicamente favorevole ai rapporti Russia e UE che non quelli USA e UE (attraversamento degli USA e dell'Oceano Atlantico e capacità di fornitura da sviluppare). Si presenta quindi una situazione molto critica per la UE che a seguito dei buoni rapporti e in parte anche dei vincoli con gli USA (vedi NATO, FMI, WTO e quant'altro) non può, pena una regressione socio-economica molto grave, girare le spalle agli USA. Siamo in un dilemma di difficile gestione nel quale ci dibattiamo ma senza avere una valida soluzione in vista.
  4. EMILIO SILETTI Rispondi
    Nulla è detto sul fatto probabile che è in corso una guerra dell' Arabia Saudita e altri paesi contro gli U.S.A. nel senso che se il prezzo del petrolio scende sotto un certo livello (ca 60$/barile) diventa poco economico l'estrazione del cosidetto Shale Gas.
    • Orso Rispondi
      Più che altro, realmente senza intento polemico, non vi sono risposte alle domande che lo stesso autore si pone (e che lavoce.info ha lanciato su twitter), ma solo considerazioni sui (alcuni dei) vari fattori che impattano sulle oscillazioni del prezzo del petrolio.
      • alessandro Lanza Rispondi
        Più che altro, realmente senza intento polemico, se avessi risposte alle domande sarei in mago Otelma. :-)