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  1. Ferrariemil Rispondi
    Forse questo fatto è la più grande smentita riguardante l'idea - profondamente radicata - che la maggiore causa del debito pubblico sia ascrivibile ad un eccesso di spesa pubblica, un vero e proprio sperpero, perpetrato ai danni di un patrimonio senza padrone. Eppure... Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, o così ci veniva costantemente ripetuto.
  2. Giulio MANCABELLI Rispondi
    Palese che un siffatto astensionismo sia frutto d’un’assoluta mancanza di competitività, non intenderlo, significa consideraci di vivere fuori dal mondo rispetto all’accelerazione d'un tweet,del what’s up del just in time” che viviamo... invece là nella kafkiana torre si continuiamo a mantenere ancora gli stenograti con lauti stipendi alle Camere “come una trave negli occhi” a chi fa dello spirito d’usare i gettoni con gli i-Phone! Così continuando vigerà ovviamente l’intrinseca considerazione comune, dell’”a che cosa serva sempre più andare a votare!” visto che ormai, ci vien sempre più propinato per nomina dagli apparati partitocratici e dai massimi vertici di casta, vedonsi il susseguirsi senza votazioni dei vari governi: Monti, Letta e lo stesso Renzi. Dove oltretutto tutto permane viziato da Parlamentari prevalentemente nominati da un Porcellum totalmente incostituzionale! Se tutto questo non viene considerato sufficiente per reclamare urgentemente un sistema elettorale più completo ed adeguato a siffatti nostri “accelerati cangianti” tempi significa assurdamente voler continuare a tirare quella corda che rischia portarci alla totale implosione quando semplicemente servirebbe essenzialmente rendere il sistema più completo affinché posa riprodurre quell’autentica meritocratica contendibilità che il tempo reclama quanto col SEMIALTERNO si propone rispetto ad ogni antiquato vetustà che dovrebbe essere rottamata iniziando col’Italicum gonfio d'argomenti d'incostituzionalità
  3. Bruno Ferrari Rispondi
    Chi non vota ha torto, e chi ha torto paga e si tiene i cocci
  4. bob Rispondi
    la scarsa partecipazione e una biada ricca per i populisti in genere. E' un loro obiettivo. Il problema, aldilà di numeri e di grafici, che la scarsa o nulla partecipazione denota che oramai a votare vanno solo colore che " hanno a che fare con l'ambiente politico" . L'espendersi abnorme dei livelli di potere e di conseguenza la vera e propria creazione di una " economia fittizia della politica" crea nausea a coloro che non partecipano al banchetto, ma attrazione a coloro che "ci campano" . Attenzione ci sono interi nuclei familiari che partendo dall'ultima circoscrizione fino alle Camere e passando per Enti, comunità varie , partecipate etc "campano" con la politica. Il 37% dei votanti esperime questo dato allucinante e sconfortante
  5. Vincenzo Scrutinio Rispondi
    Gentile professore, Al netto della mia condivisione del messaggio del articolo, le vorrei chiedere se non sarebbe stato opportuno inserire almeno una linea di tendenza nel grafico. Questa correlazione non mi sembra particolarmente evidente e, qualora ci dovesse essere, non dovrebbe essere molto elevata. Spero in un aggiornamento del articolo. Cordiali saluti