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  1. Francesco Rispondi
    L'incapacità di spesa va ricondotta sì all'incapacità di fare programmazione, ma a mio parere è in buona parte connessa all'inadeguatezza delle competenze e delle strutture dei soggetti a vario titolo incaricati di gestire opere pubbliche (uffici tecnici degli enti pubblici, gli stessi provveditorati alle OOPP, ecc.) cui vengono destinate la stragrande maggioranza dei fondi strutturali. Tali carenze abbinate ad una normativa troppo complicata (D.Lgs163/2006 e dPR 207/2010) e soggetta negli anni a numerosissime modifiche rende quasi impossibile il rispetto delle tempistiche attuative e di spesa degli interventi finanziati. Anche in presenza quindi di una programmazione efficace sarebbe allo stato quasi impossibile rispettare gli impegni di spesa. Il vero problema non è nella programmazione - in relazione a molti Programmi Operativi la maggior parte delle risorse infatti sono state interamente allocate, ovvero assegnate per la realizzazione di progetti - ma nella capacità attuativa da parte di chi beneficia dei finanziamenti.
  2. Francesco Rispondi
    Ma visto che non si riesce proprio a spendere, perché queste risorse (ingenti) non possono essere usate con programmi di riduzione delle tasse attraverso crediti d'imposta ad imprese che si localizzino in specifiche aree geografiche o che investano in particolari aree (ad esempio ricerca o innovazione di processo?). In sostanza sarebbero le imprese a individuare gli investimenti ed il tutto sarebbe certamente più efficiente.