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  1. Enzo Pisano Rispondi
    Il primo dato di base è costituito dall’assoluta mancanza di trasparenza nella determinazione delle tariffe. Al premio base, che dovrebbe essere soggetto a controllo statale in conseguenza dell’obbligatorietà assicurativa, dovrebbero essere applicati una serie di coefficienti utili per la determinazione del premio. Uno per l’età del soggetto, sesso, anzianità di patente, rischio territoriale (derivato da dati verificabili) etc. Qualcuno è in grado oggi di capire come si forma il premio? Neanche il prof. Muraro sembra porsi la domanda e se per caso ne fosse a conoscenza, per cortesia ci illumini. In un passato prossimo, per giustificare la circostanza per cui il Sud pagava (paga) il triplo che al Nord, si faceva riferimento alle frodi sul presupposto, partigiano, che i meridionali sono più inclini agli imbrogli. Questa tematica sembra essere superata come si rileva dal documento, http://www.ivass.it/ivass_cms/docs/F7406/IVASS_Relazione_Antifrode_2013.pdf. Per quanto attiene ai sinistri denunciati, dati IVASS, questi sono diminuiti da 4.125.000 del 2007 a 2.854.000 del 2012. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale dei premi si rileva che il nord corrispondeva in milioni, 8523 nel 2007 e 7827 nel 2012 cioè quasi 2 miliardi di euro in meno! Il centro ha corrisposto, per lo stesso periodo 120 milioni in meno mentre il sud è passato da 3651 del 2007 a 3865 del 2012! E questo è. Credo ci sia poco altro da commentare perché la matematica non è un’opinione! Saluti
  2. Nicola Rispondi
    L'assicurazione determina l'entità del premio in funzione del rischio determinato provincia per provincia in base al numero di incidenti. I bravi automobilisti che evitano incidenti in zone a più elevato rischio dovrebbero essere maggiormente premiati e non penalizzati per la zona in cui guidano. Quindi credo sia giusto prevedere premi più alti per coloro che fanno incidenti e premi più bassi per i più meritevoli laddove il rischio è geograficamente più elevato
  3. Marco Rispondi
    Aggiungo alla approfondita analisi del prof. Muraro un'altra considerazione: più che le auto andrebbero assicurate le patenti. L'incidente colposo lo fa il guidatore, non la macchina e se io non ho provocato incidenti da più di cinque anni, avrei diritto ad una tariffa di favore, indipendentemente da dove sono residente e da quale auto sto guidando. Naturalmente dovrei esporre un particolare contrassegno, una vignetta come le chiamano in Austria, per dimostrare che sono assicurato. Ma poi potrei guidare qualsiasi auto senza alcun problema. Credo però che le assicurazioni non ci sentano da questo orecchio in quanto tale soluzione gli farebbe perdere una gran parte dei loro profitti. Secondo Voi, questa è una soluzione percorribile?
    • rob Rispondi
      L'assicurazione auto essendo un "prodotto obbligato" dallo Stato non può e non dovrebbe essere a libero mercato alla mercè delle compagnie che, anche il più ingenuo lo capisce, fanno cartello. La tariffa dovrebbe essere fissata con un minimo e un massimo dallo Stato. Non ha senso il concetto di concorrenza, la concorrenza si ha quando io posso scegliere di acquistare un prodotto a basso prezzo, a prezzo più alto ma anche non acquistarlo! Cosa non possibile con una assicirazione obbligatoria
  4. Rick Rispondi
    La norma è inapplicabile. Se applicata porterebbe rapidamente ad una regionalizzazione e miniaturizzazione delle compagnie di assicurazione Per esempio alle Generali converrebbe servire soltanto Friuli, Veneto e Trentino in modo da poter applicare un prezzo più basso ai loro clienti piuttosto che operare in tutta Italia. In questo modo, de facto, le compagnie assicurative che operano in tutto il paese avranno clienti solo al sud (selezione avversa) e ritorniamo al punto di partenza però, appunto, con compagnie di assicurazione più piccole e quindi più deboli.
    • rob Rispondi
      "pericolosità territoriale” che dipende dal comportamento degli altri e dalle caratteristiche ambientali " In Veneto dalle ore 19 alle ore 12,00 vengono ritirate patenti a go-go per guida in stato di ebrezza. Con una percentuale di incidenti a fine settimana disarmante. Di cosa parliamo. Il Sud paga quello che le compagnie perdono al Nord è una normale legge di chi mette sul mercato un prodotto e lo differenzia per raggiungere i profitti previsti. Un pò come quello che fa un prodotto indentico ma con 2 etichette diverse