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  1. Mario rossi Rispondi
    Nessuno può risolvere i nostri problemi per il semplice fatto che ognuno ha i propri. la politica deve cominciare a fare gli interessi del paese e non pensare di poter sopravvivere a se stessa. Mi sembra di rileggere proprio la situazione che ha portato al fascismo in Italia. Governi molli senza spina dorsale impegnati a proteggere gli interessi di alcuni affaristi conservando il potere con elargizioni di briciole ai poveracci per guadagnarne il voto e conservare il potere. Sappiamo tutti come è andata a finire e adesso è lo stesso solo che abbiamo alle spalle un lungo periodo di pace che ha reso pingui e smidollati gran parte degli italiani. Il risveglio penso che sarà brutto e porterà di sicuro all'ascesa dell'uomo forte che non è di sicuro Renzi ma sarà portato in gloria da masse di gente illusa e bastonata dalla troika. L'Italia non è la Grecia e l'esperimento secondo me appare riuscito perfettamente ma non calzerà di sicuro per la nostra realtà che è fatta di ancora di persone che se gli tocchi il portafoglio...............
  2. piero Rispondi
    Draghi si nasconde dietro il diniego dei tedeschi, cio non è vero, sono i poteri forti che non vogliono il QE, ad oggi a Draghi fa comodo la resistenza della Merkell per non attuare la politica degli acquisti dei titoli statali. non vi sarà nessuna via d'uscita, si dovrà attuare una politica di QE di circa 3/4 mila miliardi di euro, magari in un periodo di 3/5 anni, naturale che gli acquisti vanno fatti sul secondario proquota la partecipazione degli stati alla bce.
  3. jacopo Rispondi
    sono dell'idea che se la crisi toccherà la germania e i paesi del nord (e cio lo vedremo all'apice della crisi) riusciremo a fare un passo in avanti per un'europa piu unita. Questa cosa l'abbiamo vista nel luglio del 2012 con il meccanismo salva stati, quando quasi tutti gli stati erano favorevoli a tale progetto .