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  1. Silvestro De Falco Rispondi
    Lei insiste a dire che il tasso di sostituzione della previdenza pubblica sarà del 70%. Non è vero. Ci indichi questi studi cui lei fa riferimento e discuta le assunzioni su cui si fonda questa previsione.
  2. Roberto Rispondi
    Io sono pronto a scommettere qualsiasi cifra che i giovani lavoratori odierni che andranno in pensione nel 2050 (in poi) non avranno un tasso di sostituzione del 70%, sarà già buono arrivare al 50% sperando di mantenere un vita lavorativa senza pause. Questo perché nelle simulazioni che si fanno adesso ci si basa sulla legislazione vigente, senza prendere in considerazione i probabili cambiamenti che si avranno da qui al 2050 a causa della situazione economica e finanziaria dell'Italia (sostenibilità della spesa pensionistica, bassa crescita economica, debito pubblico che bisognerà ridurre prima o poi). Sulla libertà di scelta del tfr da lasciare al lavoratore si può essere d'accordo, però prima bisogna informare adeguatamente sui rischi futuri mica pubblicizzare il tfr in busta basa, come fa il governo, come se fosse un regalo che si fa ai lavoratori. Tutto ciò specialmente in un paese come l'Italia privo di cultura finanziaria, problema che riguarda anche la mancata diffusione della previdenza complementare.