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  1. AM Rispondi
    Non ho studiato a fondo questa proposta, ma di primo impatto mi pare una forma surretizia per introdurre un inasprimento delle pene e, date le difficoltà di interpretazione. per aumentare ulteriormente la discrezionalità del magistrato. Se un rapinatore anziché utilizzare il frutto della sua rapina per pagarsi una vacanza alle Maldive oppure nascondere il denaro nel materasso opta per investirlo in BTP dati in amministrazione alla banca commetterebbe un ulteriore reato? Se è questo il reato di autoriciclaggio tanto valeva aumentare gli anni di reclusione per la rapina senza bisogno di complicazioni e di riduzione della trasparenza nel processo penale
  2. Piero Rispondi
    Un reato che serve solo ad aumentare il potere ai magistrati per costruire teoremi che, in molti casi, alla fine vengono smontati dalle difese. Se si vuole più severità e ciò sicuramente è necessario, sarebbe sufficiente aumentare la pena per il reato presupposto, già oggi abbiamo il sequestro penale anche per equivalente del profitto del reato. Il riciclaggio punito nei confronti dell'autore del reato presupposto non ha senso, l'evasore che non paga le imposte, naturale che i soldi risparmiati rimangono investiti nell'azienda, abbiamo una multa da 5000 a 25000 euro per avere impiegato i soldi un'azienda?? In Italia dobbiamo fare rispettare le pene, questa è la vera riforma, non l'auto riciclaggio, se si vuole si aumentano le pene sui reati presupposto, di raggiunge lo stesso risultato. Non è vero che nel mondo vi è l'autoriciclaggio come inteso in Italia.
    • Leonardo Rispondi
      Piero, grazie delle osservazioni. Il punto che solleva è importante: l'applicazione delle pene è fondamentale per la deterrenza. Tuttavia, è proprio tramite diversi congegni legislativi (esempio, prescrizioni brevi, quando non brevissime; depenalizzazione sostanziale del falso in bilancio et sim) che l'applicazione delle pene è divenuta ardua, quando non impossibile. Non condivido la sua posizione sul "non senso" della punizione del reato di auto-riciclaggio, se intesa come critica all'introduzione del reato tout-court: se escogitato bene, permette di risolvere molti problemi, tra cui la difficoltà di punire i colpevoli dei reati presupposto, ad esempio, per l'intervento di prescrizioni (vd. sotto, commento di SpeculaThor sul 'boccino'); non è detto, poi, che i soldi siano rinvestiti sempre in attività d'azienda, anche perché potrebbero non essere generati da attività d'impresa (traffico di stupefacenti, ma anche contraffazione). Infine, il reato in esame esiste in altri ordinamenti; esempi vicini, Francia, Portogallo e Spagna, sebbene lì non sia stato congegnato con tutte le limitazioni nostrane.
      • piero Rispondi
        In Italia abbiamo bisogno di una legislazione penale semplice ed efficacie, l'autoriciclaggio non sarà semplice ed efficacie, abbiamo due reati commessi dallo stesso autore, i confini sono incerti, avremo in primis un aumento dei fascicoli penali, quando al contrario dobbiamo ridurli, avremo un'aumento della popolazione carceraria, quando al contrario dobbiamo diminuirla. Se si vuole colpire i patrimoni illeciti, dobbiamo applicare le leggi che già esistono, sulla confisca penale, ricordo a tutti che la 159/2011 sulle misure di prevenzione se applicata tutela ampiamente la società. Per colpire meglio il reato presupposto non occorre aggiungere un'altro reato, basta allungare la prescrizione e vietare i patteggiamenti se non vi è il risarcimento del danno.
  3. SpeculaThor Rispondi
    Aggiungerei 2 cose.. una tecnica: le prescrizioni autoassolventi che la classe politica ed imprenditoriale (eufemismo) italiane si son date se ci fosse l'autoriciclaggio verrebbero vanificate perché la ripulitura diventa un nuovo reato che sposta in avanti il boccino.. una basata sui rapporti di forza: la classe politica, le lobby affaristiche pseudoimprenditoriali, ed il club degli avvocati che godono del suddetto autoassolvimento dovrebbero in parlamento autocastrarsi? E' più facile che lo faccia la Troika (insieme ai megatagli ed alla patrimoniale) se un giorno dovesse arrivare anche da noi..
    • Leonardo Rispondi
      Grazie per le osservazioni, azzeccatta la metafora del boccino. Sull'effettivita' dell'intervento: pare il testo in discussione oggi sia lievemente migliorativo, prevedendo, ad esempio, l'autoriciclaggio anche per reati con Pena inferiore ai 5 Anni, ma sanzionandolo con pene inferiori (quindi prescrizione brevi e limitazione delle tecniche investigative utilizzabili). Fa molto riflettere quanto scrive Bruno Tinti: se lo voleva perseguire efficacemente perche' non eliminare semplicemente le sette parole Della clausala di riserva del 648bis?