Bene che nel disegno di legge delega sulla riforma del mercato del lavoro siano entrati il contratto a tutele crescenti e il salario minimo. Per evitare sterili contrapposizioni ideologiche meglio adesso entrare nel merito di cosa si vuole fare. I dettagli sono fondamentali. Discutiamo di quali tutele e di quanto debbano essere crescenti con l’anzianità aziendale e di come si tratti di rimettere mano al decreto Poletti sui contratti a tempo indeterminato per non aumentare ulteriormente la segregazione nel nostro mercato del lavoro. Presto torneremo su salario minimo, demansionamento e contrattazione.
Un italiano su dieci vive in povertà assoluta, dato quadruplicato in sei anni. Ci vorrebbero tanti soldi, forse troppi di questi tempi, per attivare il Sostegno per l’inclusione attiva. Ma è possibile avviare il programma con una platea più ridotta selezionando i beneficiari maggiormente bisognosi e arrivando a spendere poco più di un miliardo e mezzo di euro.
Attese alte e risultati deludenti per la prima asta del programma Tltro della Bce di offerta alle banche di liquidità che dovrebbe poi arrivare a imprese e famiglie. Tiepidi gli istituti di credito, a partire dagli italiani (dieci) che hanno preso a prestito 23 miliardi in tutto. Cerchiamo le ragioni di questa falsa partenza, un brutto segnale per la banca centrale.
L’esito del referendum scozzese ci insegna che l’Unione Europea paradossalmente rafforza l’integrità degli stati membri. E rende meno probabile la Brexit, l’uscita del Regno Unito dalla UE, che dovrebbe a questo punto essere sostenuta da una maggioranza dei votanti in ciascuna delle quattro nazioni che compongono il Regno Unito.
Nel decreto Sblocca Italia c’è un forte incentivo fiscale per i cittadini che acquistano una casa da affittare a canone più basso di quello di mercato. A conti fatti, poco più di 4 mila immobili. Troppo poco per smaltire lo stock di alloggi invenduti e diffondere l’affitto a canone concordato. Come rafforzare questo meccanismo?

Tommaso Nannicini è entrato a far parte del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Com’è consuetudine de lavoce.info, rimane membro della redazione in aspettativa, vale a dire non attivo per la durata dell’incarico. A Tommaso i nostri migliori auguri di buon lavoro!

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