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  1. Maurizio Cocucci Rispondi
    Personalmente non credo verrà mai attuato in Europa un programma di Quantitative Easing, così come non credo che la maggior parte dei membri del Comitato Direttivo sia a favore. Nel semplificare (un po' troppo a mio avviso) si da l'impressione che sia la sola Germania ad essere contraria ma verosimilmente è l'esatto opposto, sono isolati coloro che la chiedono. Converrà prof.Baglioni che una cosa sono i commenti fatti da rappresentanti del mondo politico e altro ciò che fanno quelli istituzionali nelle sedi competenti (Bruxelles) e soprattutto per quanto concerne la politica monetaria la posizione del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. A livello accademico non vedo i vantaggi di un acquisto di titoli del debito visto che il fine principale è quello di abbassare i tassi di interesse (ma lo sono già) e di aumentare la liquidità delle banche spingendole così a prestare denaro a famiglie e imprese. Va però precisato che oggi come oggi non è il denaro che manca, le banche ne hanno potenzialmente quanto ne vogliono, ma gli investitori, d'altronde chi investe in un momento di forte stagnazione con prezzi alla produzione in calo? Occorre quindi ridurre la spesa pubblica per ridurre la pressione fiscale aumentando il reddito disponibile dei consumatori (e quindi della domanda aggregata) e ridurre contestualmente il prezzo dei prodotti o eventualmente aumentare i margini di profitto visto che l'inflazione da noi è stata spinta proprio dall'aumento delle imposte.
  2. Piero Rispondi
    Per evitare veri interventi di politica monetaria, alcuni economisti affermano che la politica monetaria da sola non può risolvere la crisi. Giusto, ma ognuno deve fare la sua parte, i singoli stati hanno sottoscritto il fiscal compact che li obbliga a fare delle cose semplici, la riduzione del debito. Per ottenere la riduzione del debito deve aumentare il Pil, quindi devono essere più competitivi, quindi riforme del lavoro, della giustizia, fiscale ecc. Chiaro che ad ogni singolo stato dovrà decidere come fare la riduzione delle spese, dovrà decidere il livello di stato sociale che vuole mantenere. Ciò però non deve essere una giustificazione per chi gestisce la politica monetaria, considerato che le due politiche vengono gestite da due soggetti diversi, la Bce per quanto concerne quella monetaria, i singoli stati per quella di bilancio, se ognuno aspetta la mossa dell'altro, nessuno si muove e la crisi si avvita sempre di più. Ognuno quindi faccia la sua parte, la Bce faccia dubito una vera politica monetaria espansiva in termini di aumento della base monetaria e quindi della liquidità, non faccia il gioco delle tre carte come gli ABS, gli Tltros, i Covered bonds, ricordo a Draghi che gli attivi delle banche sono pieni di: titoli di stato e di crediti deteriorati. Se la Bce, giustamente non voglia comperare i crediti deteriorati, deve acquistare i titoli di stato, le banche non hanno spazio per fare ulteriore credito, hanno l limite posto dall'unione bancaria.
  3. Enzo Rispondi
    Io credo che un ulteriore abbassamento dei tassi di interesse sia un'altra misura palliativa. In presenza di un contesto deflattivo e di una quasi trappola della liquidità il problema non è la banca che non presta ma l'impresa e il cittadino che non chiedono più prestiti. La deflazione non abbassa solo i prezzi ma uccide i profitti, gli investimenti e la fiducia nell'outlook economico futuro. Inoltre, il mercato dell abs sembra davvero avere un valore marginale in Europa ammontando a poco più di 1 miliardo di euro. Perfino il QE che è ancora in bilico potrebbe non servire più a niente in tale contesto economico. Allora mi chiedo: Perché non prestare direttamente agli stati operando direttamente nel mercato primario dei titoli per un certo periodo di tempo? so che è impossibile per via dei trattati e per i limiti intrinseci dell'unione ma l'unico modo per combattere la deflazione è attraverso un serio programma di investimenti in ricerca innovazione, energie rinnovabili, scuola, e welfare anche in deficit che faccia ripartire l'economia. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Cordialmente. Enzo.
  4. Piero Rispondi
    Al momento in cantiere vi sono solo gli LTROs, il resto ABS e COVERED BONDSon si hanno ancora ne gli ammontari ne le modalità, quindi è inutile parlarne, abbiamo poi la riduzione ulteriore del tasso, sono le stesse misure del 5/6. Queste misure sono state "spacciate" per misure espansive finalizzate a riportare l'inflazione agli obbiettivi della Bce, in prossimità del 2%, combattere così la deflazione imminente. Nessuno ha voluto spiegare la piccola "s" inserita sulla sigla TLTROs, essa indica che verranno sterilizzati gli effetti sulla liquidità, ancora una volta la Merkel ha riportato a casa i suoi obbiettivi, non vuole l'inflazione, non vuole espropriare i propri risparmiatori; se questi sono i presupposti, penso che alla Germania convenga uscire dall'euro e ritornare al marco, prima che salta tutto. La Merkel non vuole pagare i debiti dei paesi spendaccioni, vuole una moneta forte e non vuole l'inflazione, anche l'asticciola del 2% e' troppo alta per la loro mentalità, questo pensiero cozza contro l'esigenze degli altri paesi, ricordo che l'ingente debito statale non potrà mai essere pagato se non vi sarà una inflazione prox al 4%, inutile andare avanti con questa commedia riunione di tutti i governi e fare uscire la Germania.
  5. Stefano Scarabelli Rispondi
    La zona Euro è il regno dell'arbitrio. 3 anni fa i titoli degli stati periferici erano il demonio, ora godono del sostegno implicito della banca centrale. In una situazione del genere a pensar male ci si azzecca...
  6. Giovanni Teofilatto Rispondi
    L'espansioni di attività nella struttura dei pagamenti dell'economia finanziaria permette una grossa opportunità di diversificazione risk-free tale da determinare dei surplus dei vincoli di bilancio (vedi tra l'altro la bilancia dei pagamenti) tale da creare scelte di operazioni sul mercato aperto da parte delle banche centrali delle aree di libero scambio. In altre parole una buona diversificazione di portafoglio può causare una crescita equilibrata dei prezzi dei titoli finanziari evitando così l'emergere di bolle speculative.
  7. piero Rispondi
    se ancora oggi un QE potrebbe risolvere il problema, nel caso che si aspetti ancora con questa misura, essa non sarà piu sufficiente, si dovranno prendere gli elicotteri e a pioggia distribuire la moneta per ridare lo slancio all'economia.
  8. piero Rispondi
    Draghi è bravo a ridurre le dimensioni del bilancio della Bce, ha ridotto il passivo di 1000 mld in un anno, ossia ha tolto liquidità al sistema per tale ammontare, oggi fa gli ABS annunciati a giugno, degli ABS non si sa nulla, come vengono redistribuiti tra i paesi euro, quali sono le qualità che devono avere questi prodotti, vengono sterilizzati gli effetti degli ABS, Draghi non ha detto nulla su questa operazione. Le solite parole di Draghi il cui effetto dura un giorno, domani i mercati capiranno che non si è fatto niente, al mercato manca la liquidità e le imprese chiudono, il pil diminuisce ecc.