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  1. Ettore Rispondi
    La cattiva performance dei ragazzi italiani potrebbe essere legata alla minor diffusione tra di essi di strumenti di pagamento quali bancomat o carte di credito rispetto ai coetanei degli altri stati che compongono il campione?
  2. rob Rispondi
    anche gli interventi critici vanno pubblicati soprattutto se non offendono nessuno. Lo scopo di questo studio? Questo: una palese dimostrazione che i sistemi scolastici centralistici non garantiscono la parità delle opportunità". Analfabeti? Andate a fare un giro in Veneto. La statistica di Totò è sempre attuale
  3. umbedx Rispondi
    Sono dati completamente errati. Prova provata il fatto che i migliori studenti (vedi esami di maturità) arrivano da Sicilia, Calabria,Campania.
    • rob Rispondi
      non si tratta di fare classifiche da bar, a mio avviso il problema verte sull'utilizzare una scienza complessa come la statistica per altri fini (questi: una palese dimostrazione che i sistemi scolastici centralistici non garantiscono la parità delle opportunità). A parte che altri Paesi a questi dati danno molta poca importanza ma l' Italia è il paese della commedia
    • reed Rispondi
      Il fatto che i voti di maturità e le percentuali di promossi siano più alte al sud purtroppo non significa che gli studenti delle regioni da lei menzionate siano migliori. Gli standard con cui vengono assegnati voti elevati e la propensione alla bocciatura sono differenti tra nord e sud. I test PISA - con tutti i loro limiti - sono test disegnati appositamente per aggirare questi diversi standard tra aree geografiche.
  4. roberto fini Rispondi
    vero: niente di nuovo sotto il sole per quanto riguarda l'ignoranza economico-finanziaria in Italia. E, ovviamente, per i giovani la questione è anche più cogente. Ma, caro Rccardo, forse la soluzione non è quella di aumentare le ore: semmai quella di rendere più efficaci quelle, già tante, che gli studenti italiani fanno. Non facciamola facile: ci sono problemi di qualità degli insegnanti, di discipline poco integrate, di cultura poco attenta alle questioni economiche. In un simile contesto aggiungere ore non serve a nulla, come del resto dimostrano i dati PISA al riguardo. Il liceo economico sociale è comunque un passo importante: per la prima volta l'economia non viene considerata una mera "tecnica", ma una disciplina scientifica a tutto tondo. non è molto, ma neppure poco.
    • Riccardo Rispondi
      Siamo pienamente d'accordo, lavoro nella scuola come impiegato da 15 anni ormai ed ho visto tante riforme passare, ma nessuna, dico nessuna, ha realmente creato e formato docenti, anzi. Si è passati dai concorsi come metodo di selezione alla semplice domanda con corsi annessi per entrare nelle varie fasce, fino ad arrivare al concorso del 2012 dove di fatto nessuno di quelli che lo hanno vinto sono stati assunti. Non scarichiamo sempre la colpa sui singoli, se lo Stato investe 0 nella formazione e nella selezione è ovvio che la qualità si abbassi e lo farà sempre di più. Nell'azienda privata un buon imprenditore pota e taglia i rami secchi e investe nei suoi dipendenti, da noi invece non spende in nulla! Si ci paga lo stipendio per carità ma ci fà lavorare anche male, lo sapeva per esempio che le assenze del personale devono essere registrate per 3 volte in 3 diversi database ministeriali? Nel Miur 2 volte uno per le statistiche ed uno per il fascicolo personale ed un'altra volta nel sito del Ministero del Tesoro per la decurtazione dello stipendio, considerando che poi siamo obbligati ad altre varie pastoie burocratiche avrà capito di come siamo messi. Non le racconto le giornata passate a telefonare per cercare un supplente per un giorno o due perchè non vi è realmente nessuno a disposizione... a volte sarebbe meglio ascoltare il bidello per far funzionare meglio la scuola. Scusi lo sfogo, ma io sarei realmente il più felice se la scuola funzionasse meglio.
  5. Riccardo Rispondi
    Nulla di nuovo sotto questo sole, le materie economiche come quelle di diritto sono state pesantemente tagliate dalla riforma Gelmini, pertanto è scontato il punteggio basso. Poi vi è sempre il solito rimpallo sulla capacità o meno di avere buoni insegnanti ma certamente se non ci metti le materie... Ai licei, ad esempio, prima vi erano di diritto ed economia un pò in quasi tutti gli indirizzi, una infarinatura potremmo dire, ora invece le troviamo solamente negli indirizzi umanistici, dove anche qui per trovarli tutti i 5 anni è necessario scegliere Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale... 3 ore a settimana. La scuola italiana farà sempre acqua fino a quando le riforme parleranno di tagliare o un anno scolastico (5 anno delle superiori), materie (Geografia, storia, diritto...) oppure più semplicemente le ore (dalle 1300 ore annuali di qualche tempo fa alle 1000 circa di ora).