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  1. paolo mario citarella Rispondi
    Grazie per l'ottima azione a favore della trasparenza e della informazione corretta. Le sue argomentazioni, i suoi dati e il suo modo pacato (e, il suo si!, verificabile) di incalzare risposte nel pubblico interesse sono importanti per tutti gli italiani.
    • Mario Redenti Rispondi
      ho appreso favorevolmente che Lei prof. Perotti risulta consulente del governo Renzi. Dalla bozza della legge di stabilità forse lo si deduce, sopratutto per quanto concerne il taglio alle regioni che certamente è una conseguenza dei notevoli sprechi da lei dimostrati in ordine ai fondi assegnati ai gruppi consiliari. Vedo che qualche cosa si muove timidamente anche nel versante degli organi costituzionali come la Camera dei Deputati. Continui nel mettere in luce in modo obiettivo i costi della c.d.politica per far si che l'Italia possa tornare a crescere e possa garantire un futuro miglio ai nostri giovani ed un futuro sereno a noi
  2. andrea Rispondi
    Grazie prof. Perotti. Continuo a seguirla e non mi stanco di apprezzare la sua competenza, precisione, correttezza ed onestà intellettuale, doti che risultano pressochè assenti nella nostra spocchiosa politica e nella nostra classe dirigente.
  3. nello morena Rispondi
    La seguo sempre e non posso che reiterarle il mio consenso totale. Questo paese è maledettamente in mano a politici e burocrati totalmente identici a noi che li abbiamo lasciati prosperare. Dovremmo dimetterci da cittadini ed arruolarci tra veri rivoluzionari per azzerare la macchina infernale che hanno costruito in questi 30 anni.
  4. Piero Rispondi
    Il bilancio della camera e' pubblicato, spende 1,7 miliardi per 630 deputati, penso che gli italiani debbano rendersi conto di ciò, si può risparmiare la metà, basta vedere le spese e comprendere gli sprechi che vengono fatti, si nomina una commissione di inchiesta che non pubblicherà mai nulla e si stanziano i soldi, e' un'offesa alla povertà dilagante in Italia, bravo Peroti che porta alla luce di tutti le bugie raccontate dai politici.
  5. Jaroslav Treves Rispondi
    Caro Perotti, io la seguo ma Lei mi delude sempre più. Stavolta ha francamente passato il segno. L'acredine risentita del tono tradisce un fatto personale, che nuoce per definizione agli argomenti scientifici. Nel merito, inoltre, i suoi ragionamenti sono disperatamente fermi su quelli iniziali, che Lei ribatte allo sfinimento senza però avanzare di un passo rispetto alle osservazioni della Camera. L'ultimo articolo manifesta chiaramente un perdita di lucidità dell'argomentare, travolta da una sorta di incomprensibile fuoco sacro polemico verso i suoi interlocutori: l'ordine di esibizione dei bonifici è cosa da magistrati, del tutto estranea ad un sereno scambio di opinioni tecniche; l'apologo di Laura e Italo poteva tranquillamente risparmiarlo ai suoi lettori, essendo ben chiaro ai suoi stessi contraddittori il senso della sua teoria. Si può essere o meno d'accordo su questa o su quella ricostruzione, sempre però nella consapevolezza di non detenere il monopolio della verità rivelata. Io, ad esempio, non sono affatto convinto della sua ricostruzione, che mi sembra piuttosto pasticciata anche nelle basi teoriche. Lei deduce costi lordi e netti da un bilancio finanziario, che espone solo flussi monetari di entrata e di spesa; legge un bilancio finanziario che ha alla base autorizzazioni di spesa a preventivo come un rendiconto di gestione di una società commerciale; parla delle imposte che tornano allo Stato come se fossero una posta riferita alla Camera come tale, mentre si tratta delle imposte pagate dai singoli attraverso il meccanismo del sostituto. Molto altro potrei dire. Tuttavia, mai mi sognerei di aggredirLa nei toni e negli argomenti secondo il Suo costume, che abbiamo imparato ad "apprezzare" dovunque qualcuno abbia presentato in passato solide obiezioni alle sue idee. Insomma, La aspetto a cimenti più elevati e, soprattutto, molto molto più sereni.
    • Enrico Rispondi
      Nelle comunicazioni scritte il tono può essere inficiato dal "sentire" di chi legge, ad es. dove Lei intravede acredine, io vedo frustrazione. Come cittadino e contribuente io pretendo la trasparenza economica della camera ( il minuscolo è voluto) ed anche la semplicità, senza bizantinismi. Noi diamo loro i soldi e loro hanno il dovere di rendicontate TUTTO. Non dimentichiamo che dietro ad ogni singolo euro ci sta il lavoro e la fatica di una persona.
  6. Piero Rispondi
    Il Prof. Perotti ha avuto il coraggio di mettersi contro i poteri forti che governano (rovinano) l'Italia, si parlava di un suo ingresso nella squadra economica di Renzi, penso che verrà espulso immediatamente. Questa e' l'Italia. Il problema della spesa pubblica e' il principale ostacolo alla riduzione delle tasse. Come giustamente ha fatto Perotti, prima di parte dall'alto, da tutti i mega stipendi e privilegi dei politici, oggi ci stanno portando in giro con la riforma costituzionale, che sicuramente e' necessaria, ma si potevano tagliare tutti i privilegi e compensi dei parlamentari con una legge ordinaria. Perché non viene fatto? Anzi veniamo imbrogliati dalla Boldrini che sostiene il baraccone della Camera. Di nuovo bravo Perotti
  7. Zarc Rispondi
    Grazie davvero al professor Perotti. Solo con una informazione di questo tipo si possono formare cittadini consapevoli.
  8. Riccardo Rispondi
    Grazie prof. Perotti. Credo come al solito che chi è complice di queste pseudo-truffe non si renda conto del discredito che portan all'importante istituzioni che serve. Sarebbe bene che questa storia saltasse in prima pagina di tutti i giornali
  9. Dario Rispondi
    Grazie Roberto per questa chiarezza. Finalmente si fa giustizia su affermazioni della Camera approssimative e rese utilizzando artifizi o trucchi di comunicazione. Non c'è alcun risparmio, a proposito dei 50Ml. E non si può certo dire che sono stati restituiti 38 milioni, quando la cosa deve essere ancora fatta. Viva la trasparenza.
    • Stefano S. Rispondi
      Grazie mille Prof. Perotti, finalmente un intervento per ripristinare la Verità in questo Paese. Questo si chiede a siti di economisti indipendenti come La Voce.