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  1. Antonio carbone Rispondi
    Finalmente delle parole chiare sul tema delle concessioni! Vorrei aggiungere una notazione su un aspetto non secondario della questione: In tempi di "riformismo" e "semplificazione" dichiarati da più parti, il testo normativo di base sulle concessioni idriche e sugli impianti elettrici e' ancora il R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 - Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici (G.U. 8 gennaio 1934, n. 5). Tale regio decreto del 1933 costituisce ancora l'impianto normativo generale su cui poggia il sistema delle concessioni in materia, sul quale si è intervenuti con miriadi di integrazioni e modifiche normative. Mettere mano (davvero) a tale norma mostrerebbe anche la volontà di incidere su buona parte del coacervo di rendite di posizione affrontate sinora (per altri versi) solo dalle "lenzuolate" di Bersani. Con buona pace dei tanti "riformatori" a parole.
  2. ING Rispondi
    ottime considerazioni, andrebbe direttamente fatto uno scambio: eliminazione sconti energia - pari riduzione cuneo fiscale
  3. Pier Luigi Tossani Rispondi
    per non parlare del decreto 161/2012, approvato in modo bi-partizan da questa classe politica oligarchica, a disposizione dei "poteri forti": le "terre di scavo" delle grandi opere, inquinate, derubricate a non-rifiuto: la democrazia, senza sussidiarietà, è una finzione totale.