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  1. Matteo Rispondi
    Dal 2002 ad oggi il progetto di autocostruzione assistita "Un tetto per tutti", avviato in 5 regioni italiane, avrebbe dovuto realizzare circa 1000 unità abitative, allo scopo di fornire a giovani famiglie di italiani e di immigrati, con un Isee compreso fra i 15.000 e 31.000 € , di acquisire una casa in proprietà, accessibile grazie al ridotto costo dovuto al lavoro attivo degli stessi destinatari in cantiere, assistiti da maestranze specializzate. Ad oggi, luglio 2014, solo 3 cantieri sono stati conclusi come da contratto, mentre una ventina sono i cantieri bloccati e abbandonati, oppure realizzati solo grazie ad un ulteriore sforzo finanziario non preventivato. Sono circa 200 le famiglie che dopo avere lavorato per anni non hanno mai visto la propria casa realizzata, nonostante gli impegni presi da amministrazioni locali e Alisei Ong, la Onlus regia dei cantieri. Una vera e propria truffa sociale che per anni è stata insabbiata, per ovvie speculazioni politiche. Sono ad ottobre dello scorso anno il Movimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione in Senato, chiedendo ai Ministri se fossero a conoscenza dello stato dell'opera dei cantieri e del fatto che Alisei Ong percepisce ancora finanziamenti pubblici. Ad oggi nessuna risposta è stata da loro fornita, ma a giugno di quest'anno il Ministero degli Esteri ha revocato l'idoneità alla Ong Alisei.
  2. Ezio Pacchiardo Rispondi
    Siamo alle solite, ovvero i problemi vengono gestiti secondo concetti e strutture operative vecchie, superate e farraginose. Oltre a ciò si continua con il modello assistenziale della donazione piuttosto che sostituirlo con quello della qualificazione e inserimento nel nuovo contesto socio-economico. Si continua cioè a dare da mangiare a chi ha fame piuttosto che insegnargli a procurarselo responsabilmente e con piena dignità. E' ora di dare la canna da pesca affinché imparino a pescare e non a ricevere in continuazione il pesce senza alcun impegno-