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CHI APRE IL PORTAFOGLIO PER LA SPAGNA

E’ vero che l’Italia deve sborsare dei miliardi per il salvataggio della Spagna?

No, è il Fondo europeo di Stabilità a dare i soldi alla Spagna, attraverso titoli emessi dal fondo di stabilità stesso. L’Italia fornisce, come gli altri paesi, solo una garanzia e nell’immediato non avrà uscite di cassa. Sia che i fondi siano forniti dall’Efsf sia che l’operazione sia condotta dall’Esm, non è l’Italia a dover ricorrere ai mercati, ma il fondo stesso, che può indebitarsi a tassi nettamente più favorevoli di quelli attualmente pagati dal governo italiano, grazie alla garanzia  di tutti gli Stati partecipanti, compresi quelli con tripla A di rating (Germania in testa). Il solo esborso  da parte dell’Italia riguarderà il conferimento di capitale dell’ESM, che per quest’anno è previsto nella misura di 32 miliardi, di cui all’Italia spetta  una quota del 17,9 per cento: 5,7 miliardi. Di fatto è un meccanismo non lontano da quello previsto per gli Eurobond.

Il debito creato in questo modo entra nel debito pubblico ed è rilevante per il fiscal compact?

Dipende se l’operazione sarà condotta dal fondo attualmente operativo (Efsf) o dal suo successore (Esm). Questo perché Eurostat non ha riconosciuto all’Efsf un’esistenza autonoma rispetto agli Stati che ne fanno parte. Nel caso dell’Efsf, il debito che questo contrae sui mercati per intervenire a favore degli Stati che richiedono assistenza è classificato dalle autorità statistiche come debito pubblico nazionale degli Stati che partecipano al fondo. Diverso è il caso dell’Esm, che sarà operativo dal 1 luglio ed è riconosciuto da Eurostat come un’istituzione internazionale, alla stregua della Comunità europea, e il cui debito sarà conseguentemente distinto da quello degli Stati . C’è dunque una differenza dal punto di vista dell’impatto sul debito rilevante per i parametri di Maastricht. Tuttavia, per il Patto di stabilità la distinzione è poco rilevante, poiché lo stesso patto prevede che l’impatto di queste operazioni debba essere considerato a parte dalla Commissione, quando questa sia chiamata ad applicare la procedura per disavanzo eccessivo.

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LA RISPOSTA AI COMMENTI

  1. Paolo

    E’ un gran paradosso: ad esempio che sia riconosciuto come istituzione il Meccanismo, come è denominato nei documenti il nuovo prodotto del bailing out comunitario, e non un Fondo,FESF; al di là delle vacue dissertazioni sulle parole vengo al punto:mi sembra che anche il governo spagnolo abbia parlato di mere garanzie, tant’è che che Rajoy domenica è andato sereno a Danzica per il big match con la nostra Nazionale; allora se sono garanzie quelle che forniamo noi e sempre garanzie quelle che ricevono loro dal Meccanismo o Fondo, che dir si voglia, però tutti questi soldi sono “congelati” per il mercato finanziario e nn investiti nel riprodurre capitale, o sbaglio? Questa è l’Unione Europea e la sua responsabilità verso gli azzardi morali?

  2. Zuccaro Paolo

    “È una piaga antica la mancanza di trasparenza della pubblica amministrazione in Italia. Per guarirla, parte in questi giorni una campagna per il Freedom of Information Act , una legge che garantisca a tutti i cittadini l’accesso agli atti e ai documenti prodotti dalla PA. Se passerà, sarà un importante passo avanti.” Perchè non vi dedicate alla mancanza di trasparenza e all’incredibile immunità riservata al costiuendo organismo ESM? Forse su certe quetioni si evita di guardare, sapere e sentire

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