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  1. Giancarlo Sciascia Rispondi

    Forse non solo calciopoli ha svuotato gli stadi probabilmente incidono molto pure sky comodamente a casa a un prezzo orecchiabile e l'impatto della crisi che proprio dal 2008 ha cominciato manifestarsi

  2. Johann Gossner Rispondi

    Sono calati anche gli abbonamenti tv o è solo spostamento dal biglietto allo stadio all'abbonamento tv?

  3. Giacomo Rispondi

    Non mi sembra questa possa essere un'analisi indicativa. Per tutti i motivi già elencati (la retrocessione di Juventus e Reggina, il successo delle pay-tv, dello streaming di eventi sportivi online eccetera). Aggiungo che, anche se non retrocesse, altre squadre (es/ Milan) sono state penalizzate, non sono state in grado di competere per gli obiettivi stagionali, e quindi hanno comprensibilmente avuto meno seguito. Il problema vero è, la corruzione nel calcio interessa a qualcuno? Ai tifosi? O meglio, ovviamente sì, interessa perché è un argomento in più su cui abbaiare e lamentarsi, ma poi negli effetti io sono convinto che l'attaccamento al calcio non diminuisca. Anzi sia più l'arrabbiatura per dover capire quello che sta succedendo. Questo perché il calcio è uno sport urbano finalizzato a scaricare le tensioni, la maggior parte dei tifosi guarda una partita come la maggior parte degli spettatori guarda un film. Non c'è analisi critica dello spettacolo, c'è un abbandonarsi alle emozioni passionali che esso ti sollecita. Del resto l'atteggiamento italiano è questo dapertutto, manca senso critico. Finché l'acqua non arriva alla gola va bene: basta che riusciamo a mangiare.

  4. marco Rispondi

    Negli ultimi anni è migliorata e si è radicata la diffusione delle tv a pagamento che fanno vedere le partite di campionato- Perchè andare allo stadio pagare una cifra e patire il freddo o bagnarsi in stadi vecchi e scoperti quando posso vedere la partita sul divano o al bar con gli amici? Siccome le società di calcio in Italia non sono proprietarie degli stadi ma incassano un sacco di soldi dai diritti tv possono peremttersi di fregarsene dello scarso afflusso. Per quel che riguarda gli illeciti penso che la loro proliferazione sia incentivata dal mancato funzionamento della giustizia- Abbiamo visto che se trucchi i campionati e ti chiami juventus al massimo vai in serie B per un anno e poi ti puoi anche lamentare come una vittima e se ti chiami Cristiano Doni e fai scommesse illecite ti squalificano due anni e comunque alla fine ci guadagni-Forse se la Juventus fosse stata mandata in 3 categoria e Doni radiato dal calcio e rovinato economicamente con una multa pesantissima avremmo dato un altro esempio e scoraggiato maggiormente...

  5. pietro_d Rispondi

    un istogramma incompleto e senza fonti. per esempio nel post calciopoli la juve ha dovuto utilizzare un altro stadio (Olimpico di Torino) con capienza poco superiore i 26000 spettatori, mentre in epoca pre utilizzava uno stadio da 60000 di capienza e nonostante tutto ha quasi sempre ottenuto percentuali di riempimento stadio (anche in trasferta) molto elevate anzi superiori a tutte le altre (compreso in B) Solo nella stagione in corso ha uno stadio con capienza 41000... e come ben sappiamo sold out ad ogni partita...

    • La redazione Rispondi

      Lo studio ha tenuto conto del fatto che la Juventus rappresenta un caso particolare (per approfondire si può vedere la risposta agli altri commenti).

      G.Z.

  6. Valerio Ghislandi Rispondi

    Sinceramente non so come sia stata condotta questa analisi, ma il risultato mi sembra alquanto ovvio qualora fosse stata (come presumo) inclusa la juventus che è andata in serie B, con un ovvio calo di presenze di pubblico.

    • La redazione Rispondi

      Gentile Valerio Ghislandi,

      la sua osservazione è senza dubbio pertinente, infatti gli autori del paper "Corruption does not pay" - Buraimo, Migali e Simmons - hanno voluto ricontrollare ogni dato escludendo la Juventus. Hanno scoperto che l'esclusione della Juventus riduce solo di poco i risultati dell'analisi. In particolarela differenza tra la Juventus e le altre squadre consiste nel fatto che la prima ha avuto un calo immediato, mentre le seconde hanno subito un calo di spettatori soprattutto negli anni seguenti.

      G.Z.

  7. Francesco Rispondi

    Questo grafico non dice né tantomeno dimostra nulla. Le squadre colpite da penalizzazione o da retrocessioni (penso alla Juventus) si trovano a giocare campionati di retrovia o si serie inferiori (quando non dilettantistici, come il fallito Messina) con ovvia riduzione degli spettatori (non imputabile ad effetto rigetto degli spettatori). Il tutto in una fase di calo continuato e generalizzato degli spettatori in presenza o di ristrutturazione degli stadi verso impianti più moderni ma di minore portata (ancora Juventus). Per una maggiore completezza del dato, vorrei ad esempio vedere se nello stesso periodo sono calati gli abbonamenti ai servizi calcistici della pay-TV. Senza contare i numerosi confounding factors che possono esserci dietro, non certo riassumibili in un istogramma in excel.

    • La redazione Rispondi

      Vedi risposta a Ghislandi, sopra.

  8. attilio sprizzi Rispondi

    Concordo con Lei prof.Boeri riguardo il calo di presenze, che ritengo siano dovute ai costi eccessivi da sostenere e alla vetustà degli stadi, però ritengo che l'affezione verso il calcio non sia diminuita, forse la presenza è migrata dagli scomodi spalti dei gelidi stadi alle comode poltrone di casa per l'offerta delle pay per view. con ammirazione, Attilio Sprizzi

  9. Chiara DS Rispondi

    E' possibile avere la fonte e anno a cui si riferiscono i dati? Grazie.

  10. Fabrizio Balda Rispondi

    L'autore non tiene conto dell'"effetto Juve", principale artefice del calo degli spettatori, per 2 motivi: dopo Calciopoli la Juventus ha iniziato a disputare le partite interne nello stadio Olimpico, che ha una capienza di meno della metà del vecchio Delle Alpi, utilizzato fino al 2006. Inoltre è ovvio che seguire una squadra retrocessa in serie B suscita minore interesse rispetto a una che arriva nelle prime posizioni della serie A.