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  1. The Bishop Rispondi

    L'articolo sicuramente rispecchia una parte della verità: è vero che durante gli ultimi 25 anni si è rotto un patto generazionale concedendo privilegi e pensioni agli elettori che in quegli anni li invocavano non pensando che sarebbero stati i loro figli, poi, a dover ripagare quei privilegi. E' anche curioso girare per le strade della mia città e sentire proprio da coloro che certi privilegi li hanno invocati a suo tempo e ottenuti che, governo ladro, ci stanno togliendo tutto. E' vero che abbiamo un debito pubblico molto alto, che ne stiamo pagando lo scotto e che non si può esigere che il mercato ce lo paghi tanto quanto lo fa pagare ai tedeschi. D'altro canto, però, il prezzo che il mercato ci impone è esagerato ed include nel computo anche le fragilità di un'unione europea riunitasi intorno ad una moneta ma divisa su qualsiasi altro argomento. Vedremo tra qualche mese, forse prima, se lo spread che il mercato sta applicando al costo del nostro debito è opportuno. Se infatti passeranno le riforme strutturali del governo Monti un mercato non drogato dalla speculazione dovrebbe rientrare dalla bolla. Staremo a vedere...

  2. Living Rispondi

    Ha portato al collasso la nazione con il maestro della finanza pubblica. Conti fuori controllo, spesa corrente alle stelle, condoni, rientro dei capitali, tagli lineari e anzichè cospargersi il capo di cenere viene a fare il Presidente della Consob. Si circonda di incapaci, tratta tematiche di bankit e giustamente fa la figura che merita: di impreparato, servo e incapace. Speriamo che lo mandino via il prima possibile. Monti coraggio! Allontana gli impreparati!

  3. marcello Rispondi

    finalmente un articolo serio! se uno ha fatto debiti e vuole che ancora gli prestino soldi, non può lamentarsi della speculazione! bisognava non far debiti prima, quindi non sprecare in mille spese inutili, quindi combattere l'evasione e la corruzione! Ora è tardi ed inutile piangersi addosso o accusare gli "speculatori" per il non volerci prestare altri soldi a basso interesse! Si tagli il settore armi, si mettano in competizione i dipendenti e i potenziali evasori, si mandino in galera gli evasori accertati, si riducano ad 1/3 i politici e al 50 per cento i lori stipendi, si riduca ad una sola Camera il parlamento, si accorpino i comuni sotto i 10000 abitanti e le province sotto i 400000, si eliminino le fondazioni politiche, si metta una tassa sulle transazioni finanziare, si vada in Svizzera a fare accordi di tassazione seria contro gli scudati, ecc ecc

  4. Alessio Calcagno Rispondi

    Un istituzione che è silente sulla creazione di imprese monopolistiche in Italia con il 40 per cento del mercato RCA, è un istituzione che non ha autorevolezza. Altro che Moody's!

  5. marco Rispondi

    Come dice l'articolo rimane da fare una sola cosa, che però, come si è capito, questo governo non ha il coraggio di fare- Le entrate potrebbero anche essere aumentate con scelte nuove, ad esempio tassando la prostituzione o le rendire finanziarie o i capitali in Svizzera, ma non è quello che si aspettano i mercati.  Bisogna tagliare la spesa pubblica di almeno 50-100 miliardi l'anno - Come?
    1-Spesa militare- 10 miliardi
    2-Abolire gli enti inutili le province le spese dei ministeri, le consulenze esterne, accorpare i comuni sotto i 20000 abitanti, tagliare i costi della politica-altri 20 miliardi
    3-Mettere un tetto alle pensioni di 3000 euro-altri 7 miliardi
    4-Intervenire sulle aziende di stato (fs 4 miliardi), sulle concessioni, sulle partecipate, sugli sprechi della sanità-altri 10 miliardi
    5-togliere i soldi alle opere inutili e metterli nelle opere utili in modo da fare risparmio energetico negli anni.
    Occorrebbe poi trovare una soluzione sistemica all'evasione-Bisogna cambiare il sistema in modo da evitare a monte la possibilità di evadere

  6. Giovanni Barone Adesi Rispondi

    Il problema di fondo é il mantenimento dello stato sociale. La Germania ha innovato per produrre il valore aggiunto necessario, l'Italia no. Adesso la casta inveisce contro i mercati che non finanziano più la spesa pubblica, grida al complotto e sogna improbabili schemi europei per aumentarla. Nulla di questo aumenta la fiducia dei mercati verso l'Italia.

  7. Lino Guerra Rispondi

    Anche se avessimo banchettato con i soldi di altri, adesso siamo comunque giunti ad avere un avanzo primario che, se non fosse per le "perturbazioni" dei mercati, farebbero oggi dell'Italia un paese più affidabile di quello di qualche decennio fa. Eppure il presente ci vede più in bilico del passato. Quanti dei soldi ricevuti dal mercato sono soldi risparmiati con il duro lavoro e quanti, invece, sono soldi "inventati" grazie a discutibili operazioni fondate su un'insostenibile leva finanziaria? Allora mi chiedo: perché ostinarsi a ritenere l'attuale modello insostituibile? Perché l'unica soluzione in campo è quella di vendere tutti i gioielli di famiglia, pur di ripagare tutto il debito, fino all'ultimo euro? Quando qualcuno presta dei soldi che infondo non ha, tende a peccare di leggerezza e di spregiudicatezza, si preoccupa dell'affidabilità del ricevente. L'errore, quindi, viene commesso in due. Perché deve rimetterci solo la parte debitrice?

  8. luciano pontiroli Rispondi

    Secondo il testo unico dell'intermediazione finanziaria, la Consob ha - in sintesi - il compito di vigilare sulle attività degli intermediari per quanto riguarda la trasparenza e la correttezza dei loro comportamenti, disciplinare l'attività delle società che gestiscono i mercati, disciplinare gli emittenti di strumenti finanziari riguardo alla tutela degli investitori ed all'efficienza e trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali. Gode di ampi poteri, anche sanzionatori, per raggiungere questi obiettivi.