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  1. DM Rispondi

    Un'utile lettura http://www.economist.com/node/21552197?fsrc=scn/fb/wl/ar/theysellseashells

  2. Matteo Rispondi

    "1. Sull’identificazione dei soci: il testo del DL prevedeva l’invio telematico, “unica comunicazione”, a cura degli amministratori entro 15 giorni. In quel testo nessuno verificava o poteva verificare nulla sull’identità dei soci che avevano sottoscritto un atto chissà dove e come." Non mi sento di entrare nel merito del testo del DL, ma vorrei farLe notare "Randal" che professionisti, aziende, e cittadini normalmente dispongo di uno strumento - la PEC - che consente di avere la certezza legale dell'identità dei titolari di tali caselle di posta elettronica. Nel caso di una SRL unipersonale "semplificata" l'utilizzo della PEC da parte del potenziale imprenditore toglierebbe proprio la stessa ragione d'essere del controllo notarile...

  3. Randal Rispondi

    4. “Il tema del capitale sociale – toccato in modo del tutto incidentale – è ampiamente dibattuto; le direttive sul capitale minimo, comunque, non si applicano alle s.r.l.”. Perché allora si evoca questo tema, se si ammette che non c’entra nulla con le srl? Sul capitale sociale la frase criticata era la seguente “istituto che, secondo una letteratura che raccoglie consensi crescenti, è incapace di offrire vera protezione ai creditori”. La replica era semplice: la questione è stata valutata dalla Commissione che ha ritenuto dopo studi economici e giuridici di centinaia di pagine che fosse meglio non modificare la seconda direttiva, ovvero tante critiche ma nessuna che abbia convinto. Poi le considerazioni sul ruolo del notaio nel capitale sociale le aggiunge lei, ma nessuno, mi sembra, le abbia contestato questo.

  4. Randal Rispondi

    Come Steve Weinberg ha detto “you have to be very learned to be that wrong”. 1. Sull’identificazione dei soci: il testo del DL prevedeva l’invio telematico, “unica comunicazione”, a cura degli amministratori entro 15 giorni. In quel testo nessuno verificava o poteva verificare nulla sull’identità dei soci che avevano sottoscritto un atto chissà dove e come. Nelle sue considerazioni mi sembra si faccia una certa confusione tra atto costitutivo e iscrizione al registro delle imprese: sono due cose diverse. 2. Sulle fiduciarie e le società estere, siamo chiari: il notaio deve SEMPRE sapere chi è il titolare effettivo del rapporto. Legga qui: http://www.notaio-busani.it/download/antiriciclaggio/29165.pdf. 3.”molte importanti deliberazioni societarie sono prese senza intervento del notaio”: il concetto di “importanza” della delibera mi sembra nebuloso, il notaio interviene quando si modifica lo statuto ovvero i patti che regolano il contratto associativo, mi sembra una distinzione meno giornalistica e più consona a un giurista.