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  1. vincenzo del giudice Rispondi

    L'Italia e il calcio italiano hanno la memoria corta. In questo Paese gli scandali che riguardano l'industria del pallone sono ciclici come le stagioni. Pensato agli arresti di qualche decennio fa: grandi calciatori coinvolti, addirittura qualche nazionale. Poi, La Juve in B, Moggi e Giraudo radiati. Ecco, mi chiedo: ma se questo avviene ai massimi livelli, dalla serie B in giù cosa succede? Chi controlla? Quante squadre, specie al sud, sono nelle mani di 'ndrine e camorra?

  2. Calciofilo Rispondi

    Nella liga spagnola negli ultimi anni ci sono stati diversi casi di societá in grosse difficoltá economiche e non in grado di pagare gli stipendi dei calciatori (il levante nel 2007, solo per fare un esempio recente e noto amche a noi italiani per il coinvolgimento dell'allenatore de biasi) Poi magari si truccano le partite anche lí e non lo so....

  3. Pietro Alessandrini Rispondi

    Mi pare che oramai il calcio sia alla deriva completa e forse è meglio che affondi del tutto per tentare di risanarsi.Non si può dimenticare quello che è stato consentito anno or sono alla Lazio (anzichè farla fallire come è avvenuto per molte altre società) è stata salvata, con pesanti ingerenze della politica, mediante rateizzazione del debito da mancati versamenti erariali per una cifra di molti milioni di euro. E poi come non ripensare alle partite dai risultati "strani" di ogni fine campionato in Italia quando si ribaltano i presunti valori del campo in modo ripetuto. Ma per gli addetti ai lavoro (i giornalisti sportivi) si tratta di "demotivazione" di "stanchezza" di squadre che non hanno più niente da chiedere al campionato. Vogliamo poi parlare di procuratori, di scuderie di appartenenza, di giri di allenatori (spesso un turn-over degli stessi) meglio di no ma forse non domandiamoci più perchè sempre meno appassionati vanno allo stadio.