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  1. roberta d'arcangelo Rispondi

    Gent. dott. Mandrone, la ringrazio dell’attenzione. Se permette, vorrei precisare che non ho scritto io di politici, né intendevo deprecare chi lavora nella PA, tutt’altro. Semmai auspico per l’Italia, ma anche un po’ per me lo confesso (in quanto vincitrice non assunta di concorso pubblico), una PA “eccellente” che nel rispetto della Costituzione si “armi” di forze giovani e preparate per svolgere al meglio un servizio pubblico che finalmente sia elemento di competitività per il Paese e non svantaggio comparato. Che il pubblico impiego torni a essere un vanto e non una vergogna…(la re-invio ai commenti su questo post: nuvola.corriere.it/2012/03/10/io-vincitore-di-concorso-nellente-che-non-ce-piu/). E che il privato faccia la sua parte, anche a sostegno dell’occupazione. La ringrazio per avermi segnalato il suo lavoro, noto (con piacere!) che il mio riferimento ai dati Excelsior non era originale…Se interpreto bene il suo suggerimento, comunque, trovo frustrante il confronto tra le percentuali di giovani (e donne e laureati) che (con speranza io credo) cercano lavoro in modo trasparente tramite CPI, autocandidature, annunci, con quelle relative a “chi ce l’ha fatta".