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  1. Florindo Pirone Rispondi

    1) il numero di laureati in Italia è nettamente inferiore alla media Europea. E' un liogo comune falso che siamo 'un paese di dottori' che non vogliono fare i lavori manuali. 2) chi contruìibuisce a determinare l'offeta del mondo del lavoro, dovrebbe anche ener conto del patrimonio e delle capacità di cui si dispone e divalorizzarle; non solo andare passivamente dietro alle richieste del mercato. 3)lo scopo della scuola non è solo quello di rispondere alla richiesta economica di prestatori d'opera che soddisfano un meccanismo finalizzato solo al profitto, ma anche quello di creare cittadini consapevoli e critici necessari ad una reale democrazia, e che nella loro vita cercano anche di seguire i loro talenti e inclinazioni. O no?

  2. carlo Rispondi

    Credo qui si proponga esattamente il contrario di ciò che serve in questo particolare momento della storia umana: una visione complessiva del mondo e della vita che solo un'accezione filosofica ai saperi può fornire.

  3. paolo Rispondi

    Mi dispiace dissentire prof! Secondo la sua fredda analisi, tutti (o quasi) dovrebbero studiare ingegneria o economia; magari il PIL crescerebbe di qualche decimo di punto e più facilmente si troverebbe lavoro. Ma dove le mettiamo le attitudini di una persona? Che senso ha affrontare un corso di studi che non ti entusiasma per fare un lavoro che ti piacerà altrettanto? Dove la mettiamo la crescita e la ricchezza personale che sicuramente non sono date solo dai soldi? La vita non è solo numeri; è passione, sentimenti, cultura e tante altre cose che non riescono ad essere intrappolate in cifre! Parla uno studente in economia alla Bocconi. Io stimo infinitamente chi decide di studiare filosofia, storia, lettere, cinema e lo fa sapendo che magari affronterà una vita di stenti ma sceglie seguendo il cuore e la passione! E siamo sicuri che in termini sociali siano più utili i cervelloni informatici di singapore?! Non vuole essere una critica prof, solo un invito a riflettere su certe cose che in tempi di Spread Pil bot etc. ogni tanto sfuggono di mente!

  4. giuseppe Rispondi

    ... non se ne preoccupi troppo. non c´è stato nessun fraintendimento fra i lettori generato dal titolo o da qualsiasi altra affermazione. la tesi dal suo scritto emerge chiarissima, non è nient´altro che la lettura neutra dei dati. il punto è che in italia è sufficiente dire la verità per scatenare proteste e lamentele. paese di fieri poeti, filosofi e santi (tutti fieramente disoccupati).