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  1. Luigi Calabrone Rispondi

    Agli italiani non serve uno stato basato su buoni principi se gli stessi non si concretizzano in decisioni tempestive ed eseguibili. Gli antenati riuscirono a organizzare buoni acquedotti, fogne, sistema giuridico: il diritto romano. Vengono ricordati come gente civile. Noi abbiamo scritto una Costituzione che inorgoglisce gli addetti ai lavori; abbiamo, in penale, le galere piene di gente che aspetta di essere giudicata, ammassata in condizioni disumane, e, in civile, sei milioni di procedimenti arretrati. La nostra immagine, all’estero, è pessima. Il servizio della Giustizia che serve inizia dalla Costituzione e finisce con la notifica delle sentenze. Tutti i tentativi fatti per portare il servizio a concretezza, anche mediante misurazione dei tempi e ottimizzazione delle risorse, riduzione degli sprechi, eccetera, vanno visti con favore. Vani sono gli strilli di taluni degli addetti ai lavori a difesa delle astrazioni del diritto. Il diritto è quello che viene concretamente applicato, alla fine di ogni procedimento giudiziario; se arriva quando le parti non ne hanno più interesse o finisce in prescrizione, il servizio della Giustizia è, sostanzialmente, negato.