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  1. Osvaldo Forzini Rispondi

    Sono piuttosto d'accordo col commento del sig. Giuseppe. Aggiungo che - se non sbaglio - i messaggi Twitter hanno uno spazio massimo di 140 caratteri. Tempo fa ho letto su un giornale cattolico che l'uso dei tweet nel loro ambito aveva il pregio che "abituava ad andare al cuore delle cose", la sintesi insomma, evita le parole inutili... (avvisate i preti che la piantino con l'omelia, che spreco di parole e concetti!.. stringere, riassumere..) Beh, chiamamola sintesi: io ritengo essere tra i non più moltissimi "capaci" di fare un ragionamento "complesso" così come è complesso il mondo, e con 140 caratteri di solito non riesco ad esaurire nemmeno le premesse.. se questo è il nuovo modo di ragionare, preferisco quello remoto. In genere mi sono insufficienti anche i 1200 caratteri che mi concede La Voce :-) grazie. ps - altro "baco" del modo di funzionare del web è la "rapidità" direi compulsiva con cui si risponde: poche righe, ma "subito". Ah, com'è sano lasciare passare una mezz'ora almeno..

  2. SAVINO Rispondi

    Non voglio neanche immaginare che cosa sarà l'Italia del dopo-Monti. Calato lo spread, messa in salvo la situazione per il rotto della cuffia, ciclicamente fra 6-8 anni ci sarà di nuovo bisogno di un Governo tecnico. I politici italiani sono solo dei perdigiorno, che si mettono a giocare con twitter e facebook neanche se fossero dei ragazzini, anzichè approfondire con delle letture dei grandi classici del pensiero e dell'economia, al fine di trovare, ragionando, una soluzione per uscire da questa palude.

  3. Fabrizio Rispondi

    Premetto che l'argomento è a mio parere molto interessante, soprattutto per quanto riguarda l'analisi finale. In alcuni casi, non concordo però con l'interpretazione. Esempio: è interessante sapere che PD e IDV sono significative (al 10%!) per la terza regressione quando nessuno dei due partiti ha un coefficiente significativo sull'uso di twitter?. E'interessante sapere che l'anzianità media degli avvocati è inferiore alla media, quando la stessa professione non è significativa per nessuna delle tre regressioni?Si potrebbero aggiungere altre variabili: presenza su altri social media (e.g Facebook), anzianità parlamentare, posizione all'interno del Partito(quadro, membro della segreteria), provenienza geografica.

  4. Giuseppe Rispondi

    Probabilmente gli Autori non considerano il fattore tempo. Chi svolge attività importanti e molto impegnative, come avvocati, giornalisti , professori universitari, imprenditori e altri ancora, avendo poco tempo libero a disposizione, preferisce utilizzarlo diversamente piuttosto che cinguettare on line. La affermazione della propria indidualità avviene mediante un'intensa e apprezzata attività lavorativa. E il PC e la rete sono visti come strumenti del loro intenso lavoro. Quindi Twitter, Facebook e tutto il mondo dei blog o microblog, rischia di diventare punto di incontro per masse di mediocri che hanno molto tempo libero da riempire. Come ho avuto modo di sperimentare, con le dovute inevitabili eccezioni.