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  1. Paola Rispondi

    Sto cercando studi sul'uso di Twitter in Italia in confronte con gli altri paesi di Europa (usuari, attività,etc). Sapete dove lo potrei trovare? Mi piacerebbe molto parlare con italiani che usano Twitter, sembra che siano pochi... Grazie!

  2. Lorenzo D'Amico Rispondi

    Twitter e gli altri social network sono talmente affidabili nel loro complesso (e sottolineo nel loro complesso) che si moltiplicano gli studi su come usare l'enorme massa di dati in tempo reale nel campo delle scienze sociali ed economiche. In finanza già si usano i tweet per fare stategie di trading (vedi http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204778604577239574141848142.html?mod=e2tw ) e cosa più importante già sono nate società che trattano e analizzano i dati con il solo scopo di rivendere le analisi. Si segnalano inoltre progetti ambiziosissimi come quello del Financial Computational Centre, Social Stream, che potrebbero rivoluzionare l'intero campo delle scienza sociali (vedi http://www.ft.com/intl/cms/s/2/0664cd92-6277-11e1-872e-00144feabdc0.html#axzz1oFrVJd5x ).

  3. Chiara Rispondi

    Twitter non è un Social Network ma un Microblog.

  4. Giovanni Paci Rispondi

    Equivalenti della "scaletta" e della "prima pagina" possono essere creati dai singoli utilizzatori attraverso gli strumenti delle liste e degli hashtag, che permettono l'evidenziazione e la valorizzazione di determinati account o di specifici temi. La differenza sostanziale è che ognuno decide cosa evidenziare e valorizzare. Non sottovaluterei poi il fatto che se è possibile far circolare velocemente una notizia senza fondamento, altrettanto velocemente questa può essere smascherata: la ricaduta negativa in termini di credibilità e "reputazione" è, in questo caso, molto forte. Come giustamente scritto, la scommessa è la capacità di controllo incrociato esercitato dagli utenti sul modello wikipedia che, come alcuni studi mostrano (http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/full/438900a.html), non è poi così male.