logo


  1. Dario De Angelis Rispondi

    Non è automatico stampare moneta=inflazione. Ma in quali testi avete studiato? l'inflazione si crea se lo Stato continua a spendere anche quando c'è pieno impiego dei fattori produttivi Inoltre se lo Stato spende, facendo aumentare i prodotti in circolazione, non ci sarà affatto inflazione. Oggi, in Europa, stampare moneta non genera inflazione poiché c'è una disoccupazione molto alta e siamo lontani dalla piena capacità produttiva. L'unica inflazione possibile è quella relativa all'andamento del prezzo delle commodities

  2. Dario De Angelis Rispondi

    "le banche italiane “prelevarono” 116 miliardi in quell’operazione, ma l’incremento netto di liquidità fornita dalla Banca d’Italia nel mese di dicembre è stato della metà, 57 miliardi". non riesco a capire questo passaggio. A cosa è dovuta la differenza? Grazie dell'aiuto.

  3. nello Rispondi

    Credo che la Finanza dell'Europa in genere abbia fatto tilt. Si continua a dare Miliardi di Euro ad un Settore Bancario che non svolge più la Funzione Sociale a cui è chiamato, Come la Politica oramai non sono piu' contrallabili . Parlavo con un mio conoscente, stimato Imprenditore del Mobile Anticato, dopo 40 Anni mi a spiegato che non capisce piu' niente , non esite piu' il Rapporto di fiducia con i Clienti, non esiste piu' il rapporto con le Banche, costi di produzione non controllabili è una pazzia collettiva, avendo una opportunita' diversa per il Figlio, ha cessato la sua attivita', licenziando 80 Dipendenti, adesso commercia Mobili Anticati importati dalla Romania e Bulgaria, a prezzi stracciati . Abbiamo creato una pazzia Europea, l'Europa, oltre India e Cina che ci fa Concorrenza, potrà un Paese come L'Italia sopravvivere ad una Situazione del Genere ,anche il Turismo vanto Italico, è sotto acquisizione indiscriminata di Capitali Stranieri, non credo che la Finanza Europea stia facendo il necessario per le Nazioni come l'Italia.

  4. massimo matteoli Rispondi

    A leggere molti dei commenti a questo articolo c'è veramente da stupirsi della forza e della capacità di Draghi di fare quello che era giusto. Se i lettori della Voce gli contestano di dare fiato all'inflazione solo Dio può sapere cosa hanno fatto o detto i soloni della Bundesbank. Draghi ha fatto la sola cosa che gli facevano fare, dare soldi alle banche ma l'ha fatta bene e con decisione, cosa affatto nè scontata nè sicura. I, questo modo ha salvato - almeno per ora - l'Europa, l'Euro e, da ultimo ma non per ultimo, la nostra povera Italia. Lui ha fatto il suo dovere, le nostre critiche rivolgiamole a chi ancora oggi - dal governo tedesco in testa, alla banche - non fa il suo.

  5. bob Rispondi

    Nessuno dice che dopo la tempesta la Grecia sarà (basta poco) la più temibile concorrente dell' Italia per quello che riguarda turismo e alimentare per non parlare del settore navale. La cosa preoccupante non è quello che questo Governo ha fatto è la distanza abissale dei suoi ministri dall'economia reale (non dico dalla gente): Sentire parlare Grilli da Ballarò sull'aumento del'Iva ti chiedi se tu sei un cretino o se lui è stato messo li per caso. La finanza senza economia reale non regge, altrimenti dobbiamo ripartire dalla filosofia per proporre un modello economico nuovo.

  6. Bettina Rispondi

    Fa piacere che un professore della Cattolica si ponga la domanda : “Ma allora perché insegniamo agli studenti che gli investimenti delle imprese sono finanziati dal risparmio delle famiglie”. I dubbi di un economista mi piacciono molto. E allora se posso vorrei porre all’ autore alcune domande, a cui se vorrà risponderà. 1) quale è il primo articolo comparso su lavoce.info che spiegava che la BCE non è una banca centrale come tutte le altre, non può stampare denaro e gli stati membri possono fallire? 4)quando fu progettato l’ euro venne fatta una analisi dei rischi’ Se si da chi? Se si è pubblica? E voi esperti ne sapevate nulla? Domando questo per capire se gli esperti della Cattolica o della Bocconi siano stati in grado di conoscere e insegnare agli studenti che saranno manager domani i rischi del sistema BCE che a me sembra buono solo quando tutto va bene. E invece un sistema economico, come una centrale nucleare o un sistema di trasporto aereo o ferroviario, o un grattacielo, dovrebbero reggere e non fare disastri anche quando le cose vanno male,alla prima scossa sismica o economica..

  7. Matteo Bonelli Rispondi

    Ho scritto un post sul mio blog in cui sostengo che il problema è che siamo oche da foie gras che non ce la fanno più a mangiare per sostenere l'economia /.

  8. nello Rispondi

    Se la Finanza dell'Europa è questa, Poveri Europei.Consideriamo il Sistema Bancario Italiano, una assurdita' speculativa al Limite dell'illegale, guardiamo cosa sono stati capaci di architettare a scapito dei risparmiatori, hanno riempito le tasche dei loro clienti di Bond Argentini,Greci,Azioni Parmalat,Cirio, Enel,ecc.ecc.Fondi di Investimento in perdita da Decenni ,la stragrande maggioranza dei risparmiatori non rivedra' i propri risparmi, oltretutto le Banche non svolgono la funzione di Sviluppo per l'Economia anzi, ad oggi sono completamente fuori dal sviluppo produttivo, praticamente servono soltanto per arricchire i Propri Manager con stipendi Faraonici. Considerando il tutto L'Europa da loro nuovamente Miliardi di Euro, siamo veramente alla Pazzia Totale.

  9. Daniele Balloco Rispondi

    La BCE presta 530 miliardi di euro alle banche d'europa dei quali circa 140 finiscono nelle banche italiane... non mi aspetto in risposta una riduzione dei tassi d'interesse certo ! Però, non immagino neanche che il fisso per il mutuo acquisto prima casa passi dal 6 al 6.2% ! Ma come !? L'istituto di credito ottiene un prestito di denaro all'1% per contribuire ad oliare nuovamente il volano dell'economia nazionale e a sua volta lo ripresta al 6,2% !? Chi é che deve accertare che queste speculazioni non avvengano ? Un sistema economico finanziario non può poggiare su una gamba sola (quella che sostiene le banche) per poter camminare da solo ! I privati, gli artigiani e le piccole-medie imprese a mio avviso necessitano di trattamenti di favore in egual modo come minimo ! Chi e che cosa vieta che ciò non possa essere attuato ? Ma le banche italiane navigano davvero in acque tanto agitate per ottenere questi "salvagenti" ? Non capisco...

  10. Zelindo Marconi Rispondi

    I tassi che stanno chiedendo le banche in questo momento, parlo di tre banche diverse in Sardegna, sono composti da 7 o 9 punti di spread + EURIBOR o EURIRS, per un tasso finito che può tranquillamente superare il 10%, per mutuo chirografaro e mutuo immobiliare. Non capisco perchè la BCE non compra direttamente BOT o altri titoli di stato ma da il denaro alle banche all'1% e loro comprano titoli di stato al 6% di rendimento. Sinceramente penso sia una cosa ai limiti della comprensione di un cittadino razionale. Per quanto riguarda il credito alle aziende mi limito a sottoscrivere le molte opinioni già pubblicate sulla voce.info in articoli molto più chiari ed efficaci di quanto potrei fare io. grazie e come si dice, complimenti per la trasmissione seriamente, complimenti per il vostro utilissimo sito.

  11. Sergio Bruno Rispondi

    Condivido . Non capisco però perché Baglioni esiti nell’indicare l’art.123 Tfue (erede di analoghe novità, fatte introdurre dalle banche centrali fin dagli anni 1990 per iperproteggersi da pressioni politiche) quale responsabile di distorsioni prevedibili sia nella gestione dell’indebitamento pubblico sia, soprattutto, del ruolo e dei comportamenti delle banche ordinarie. Tali distorsioni erano state denunciate da me e da altri in articoli su Sbilanciamoci e Opendemocracy fin dalla scorso anno. L’Articolo 123 è da riformare al più presto riportando il meccanismo europeo a quello della FED (ciò che dovrebbe implicare la possibilità per la BCE di finanziare un debito federale europeo, con il quale fare una politica per lo sviluppo); gli effetti di questa riforma sarebbero anticipabili ricorrendo ad una triangolazione con il FMI. Sorprendono molti dei commenti, ancora convinti di una correlazione meccanica tra creazione di moneta e inflazione; fino al 2007 BCE ha accresciuto M3 di oltre il 7% (al di sopra del 4,5 programmato) senza ripercussioni sull’inflazione. Cosa insegnare è effettivamente un problema, specie riguardo a risparmio e investimenti reali. Vogliamo parlarne?

  12. Marcello Tava Rispondi

    C'è una differenza fra
    (A) una BCE che compra indiscriminatamente titoli di stato europei sul mercato primario cioè direttamente dai governi,
    (B) sul mercato secondario cioè dagli investitori e
    (C) se non li compra affatto ma presta soldi alle banche.
    Infatti: (A) è proibito dal Trattato di Lisbona e non ha senso in un'eurozona priva di una coordinazione centrale in politica economica; (B) è stato fatto e viene fatto, anche se rappresenta un modo di aggirare il divieto di (A) ed è perciò criticato dalla Bundesbank; (C) è la normale attività della BCE. Che le banche poi anziché prestare denaro alle imprese scelgano di (1) rimettere i soldi presi in prestito nella cassaforte della BCE o (2) di comprare titoli italiani può essere un fatto congiunturale dovuto all'esigenza di costituire riserve di capitale per ottemperare alle nuove regole finanziarie o alla maggiore redditività che bond sottovalutati hanno rispetto ai mercati azionari in una fase recessiva. Le banche cercano di massimizzare i profitti e uscire da una grave crisi. Non è detto che così debba durare per i prossimi due anni.

  13. gabriele Rispondi

    Premesso che non sono un economista nè un matematico, del nostro sistema economico mi ha sempre stupito il pedurare invitto dello stato di "crisi". Un crisi dovrebbe portare, prima o poi ad una soluzione ; così almeno la pensavano gli antichi greci che coniarono il termine per indicare l'imminenza di un punto di svolta ineludibile. Per me, che ho quasi cinquantanni, "crisi" è un vocabolo di uso quotidiano, fin da quando ero bambino. Quale è il fil rouge che accompagna questo termine glorioso, sottotraccia, nel corso di questo mio tempo e dal mio punto di vista? Il potere di tradurlo in una semplice frase, costante nel tempo : non ci sono più soldi ! Ora, mi chiedo : ma se "non ci sono più soldi" ha un significato privo di limiti temporali, per me almeno, i casi sono solo due : non ci sono soldi "per me" e, quindi, devo sempre pregare che ci sia qualcuno che ne abbia da prestarmene, posto che me li meriti, oppure che si può farne a meno tout court, dato che io vivo comunque "anche senza".

  14. Anonimo Rispondi

    Il vero pericolo capitalistico è quello di "governare" il sistema degli scambi finanziari in base alle autoreferenziali dotazioni delle ricchezze finanziarie non tenendo conto che i "veri" regolamenti dei saggi di profitto sono date dalla propensione marginale al risparmio dei privati e anche di natura pubblica (vedi avanzi di primari di bilancio).

  15. federico Rispondi

    vorrei esporre la mia tanto breve quanto modesta soluzione per ovviare al problema: per me la BCE potrebbe mettere, semplicisticam, una clausola alla sottoscrizione del prestito all istituto di credito che viene vincolato a introdurre la liquidità acquistata e riversarla nel sistema dei finanziamenti alle imprese e quindi costretto a girare l'intero ammontare del prestito al settore produttivo, praticamente l iniezione di liquidità della BCE, attraverso le banche, viene interamente versata nel sistema impresa. es: bce immette liquidità per 100mld, istituto 1 prende a prestito 25mld a 1% dalla bce, la banca con questo finanziamento finanzia obbligatoriamente le imprese ad un tasso maggiorato di un ipotetico 2%. risultato (ipotesi) la bce riesce a smuovere i finanziamenti delle banche alle imprese, le banche guadagnano un 2%, le imprese vengono finanziate e riescono a fare i propri investimenti e l economia riparte. ps una soluzione per quantificare gli ipotetici 25mld della banca 1 potrebbero essere giustificati a priori da una "raccolta di domanda di credito" delle imprese alle banche, le banche in calce a questa "raccolta" si presenta alla bce con l ammontare delle richies ..ec

  16. Luciano Viotto Rispondi

    Giusta la domanda del prof. Baglioni: Soldi che serviranno a finanziare le imprese e le famiglie? Nel suo contributo non vedo però sviluppato un altro aspetto (perverso) del ns. sistema bancario, che oltre a comprare titoli di stato (scontato), pomperà inflazione ma potrà gestire (senza alcun controllo) alcuni salvataggi di cui nessuno parla più. A proposito: dove sono le Authority vigilantes? Anche quelle di via Nazionale! Non è che perchè oggi vi sono i professori, più nessuno parla di intrecci azionari incestuosi! O forse queste considerazioni sono troppo fastisiose per qualcuno che non meritano risposta?

  17. stefano Rispondi

    Ammetto la mia bassa scolarità economica, tuttavia capisco che la BCE presta soldi (pubblici)ad un tasso del 1% alle banche (private) che comprano titoli di stato che rendono il 5%. forse la BCE poteva comperare direttamente titoli di stato facendoci risparmiare qualche milione di euro? Quanto risparmiato poteva essere usato per finanziare direttamente le imprese che hanno ottenuto un prestito, abbassandone così i costi di indebitamento.

  18. redazione opinionzine Rispondi

    La Bce ha inondato i piccoli istituti finanziari e le grandi banche di liquidità che serviranno alle piccole e medie imprese e alle famiglie a risollevarsi dalla crisi in cui il nostro paese versa. Una situazione sicuramente non facile da gestire e che non vedo una risoluzione a breve termine. la recessione è in atto e la stretta creditizia sicuramente non ha aiutato la creazione di un nuovo equilibrio della situazione economico-finanziaria

  19. marco.ascari Rispondi

    Se la BCE stampa soldi e crea inflazione i risparmi di una vita di tanti cittadini perdono potere di acquisto così come gli stipendi che si adeguano solitamente in tempi lunghi sempre che si adeguino....Dove vengono presi i soldi quindi??!! Per quel che riguarda le fondazioni e gli azionisti mi sembra di poter capire che bisogna sempre rispettare le prassi di mercato e distribuire gli utili anche se l'azienda sta per fallire mentre la BCE e le banche possono infischiarsene del mercato e dei rischi di mercato....se l'impresa banca va male gli regalano i soldi all'1% e si riprendono con guadagni praticamente certi, di rendita! Invece se sei un piccolo imprenditore i soldi non te li danno o te li danno al 7% e poi viene Equitalia che ti chiede una rata maggiorata del 30% perchè sei in ritardo e il funzionario ti invita gentilmente al suicidio pigliandoti per i fondelli! Cosa non va? Per le banche penso vada tutto bene...Forse è per questo che i cambiamenti avvengono sempre a fatica e in tempi lunghi...

  20. Fantaz Rispondi

    Gentile Baglioni, mi sembra di capire che il senso del suo intervento sia: la BCE deve diventare prestatore di ultima istanza. Ma allora l'EFSF che cosa ci sta a fare? La ratio per cui è stato istituito non dovrebbe essere proprio quella di rispondere all'esigenza del prestatore di ultima istanza per i Paesi in difficoltà?

  21. michele Rispondi

    Con il sistema lo Stato mantiene un controllo indiretto della moneta circolante mediante lo stock di titoli di debito, che le altre banche acquistano dietro prestiti della BCE. Divenendo la BCE prestatore di ultima istanza, si avrebbe un rapporto diretto banche-BCE, non mediato da altra autorità pubblica, oltre all'evidente conflitto di interessi controllato-controllore. Lo stesso meccanismo potrebbe essere utilizzato per finanziare la crescita: al posto dei normali titoli di debito, eurobond e bilancio federale dell'Unione, garantiti dalle stesse opere pubbliche finanziate con i bond e sottoscritti dalle banche private dietro prestiti della BCE.

  22. Fabio Rispondi

    Prepariamoci allora ad un incremento deciso del tasso d'inflazione, e quindi a pagare ancora di più le merci. Per i politici è una buona soluzione, non molto per la povera gente...

  23. Piero Rispondi

    E' naturale che non si poteva fare che questa fine, il cambio fisso in presenza di indebitamenti diversi o in assenza di un bilancio federale che possa effettuare dei trasferimenti tra i paesi, con una bce che si rifiuta di assumere il ruolo di prestatore di ultima istanza, si deve ricorrere a questi pastrocchi che in Italia sono stati garantiti dallo stato ( socializzazione del debito bancario) senza che lo stato entri nella governance bancaria. La soluzione viene ripetuta da mesi, solo la monetizzazione diretta di quota parte del debito pubblico dei paesi euro(non solo per i paesi deboli) puo' salvare l'unione europea, in difetto vi saranno uscite graduali dall'area euro.

  24. Fabio Rispondi

    La Bce non li ha trovati sotto un fungo, semplicemente li crea i soldi e di fatto è aumentata l'inflazione. Ricordo che le banche italiane sono soggette all'azionista di maggioranza, che sono le famose fondazioni bancarie... Fanno miliardi di utili, ma gli azionisti vanno pagati.

  25. marco Rispondi

    sinceramente non riesco a capire perchè la BCE debba regalare i soldi dei cittadini europei alle banche affinchè ci mangino sopra- ricordo solo che stiamo parlando di aziende che hanno utili di miliardi all'anno, che reinvestano quelli! Togliere ai POVERI per far sì che si arrichiscano i ricchi in modo unilaterale scavalcando ogni pratica democratica e la volontà dei cittadini mi sembra una trovata criminosa-intanto che i nostri governanti fantozziani provano a modificare i trattati raccontando la balla che non ci sono soldi (da Dicembre abbiamo vistoche la BCE ha trovato più di 1000 miliardi sotto un fungo) e per questo dobbiamo fare i sacrifici ci vuole tanto a fare una leggina che preveda che la banche possano usare una parte dei soldi della BCE solo per incentivare l'economia reale e validi progetti?

  26. Franco Rispondi

    Gentile professore, sono uno studente universitario al secondo anno di Economia e mi chiedo se la soluzione del "prestatore di ultima istanza" non porti con se, come sottoprodotto, una crescita dell'inflazione (oppure no considerando che non c'è pieno impiego dei fattori produttivi) oppure un problema di "moral hazard" nel senso che gli Stati sovrani "allentano la presa" e non mettendo in sicurezza più i conti pubblici (perché c'è il paracadute della BCE) ricominciano a spendere in modo dissennato per spesa improduttiva .... come accaduto in passato in Italia! Grazie in anticipo per l'eventuale risposta.