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  1. Luca Colombo Rispondi

    Concordo con Marco, è quasi commovente la caparbietà con cui Ichino and C. inisistono con la proposta dell'indebitamento degli studenti come soluzione ai problemi dell'università. Però: primo, la scarsa qualità dell'università italiana è tutta da dimostrare: a ben vedere, la scarsa qualità si annida soprattutto nelle facoltà non scientifiche (giurisprudenza in primis) dove i professori invece di fare ricerca o buona didattica sono distratti da incarichi extra universitari molto ben retribuiti. Qualcuno si prenda la briga di seguire il dibattito tra Sylos Labini e Ichino sul tema delle tasse universitare e non avrà difficoltà a capire quale delle tue posizioni ha solidità scientifica. Secondo: insisto, questi bocconiani hanno una visione mercificante e individualista della società: la spesa in istruzione è un investimento collettivo, non una scommessa personale sul ritorno economico che frutterà al singolo individuo. Ragionare in questi termini falsa tutta l'impostazione del problema.

  2. Marco Viola Rispondi

    Ichino e Terlizzese vanno sicuramente ammirati per la loro caparbietà: rispondono ad ogni critica che gli viene esposta. Peccato che le risposte dimentichino sistematicamente alcuni elementi, ad es.: (1) non basta la bacchetta magica della parola "qualità" per migliorare l'occupabilità dei laureati italiani in un mercato del lavoro come quello italiano, caratterizzato da un tessuto di PMI a basso contenuto di innovazione. Da un punto "economico" mi pare più utile lavorare sull'"appetito" del mercato del lavoro per i laureati qualificati (DOMANDA) che "aumentare la qualità" di laureati che sembrano non interessare a nessuno (OFFERTA). (cfr. i dati Almalaurea). (2) la retorica dell'"università gratuita ma di bassa qualità" andrebbe fondata e non ripetuta, a meno di non voler fare "chiacchiere da bar". (3) ammesso e non concesso che gli studenti si appropriebbero davvero di buona parte dei benefici dell'HE, si dimentica sistematicamente di rilevare l'utile SOCIALE dell'investimento in HE, nella DIDATTICA, RICERCA, III MISSIONE. (4) anche in Inghilterra non ci si aspettava che tutti gli atenei aumentassero al massimo le tasse. Eppure l'hanno fatto. Perché in Italia dovrebbe essere diverso?

  3. Giacomo Rispondi

    Trovo triste la risposta di Terlizzese, soprattutto quando si aggrappa alla dimostrazione nella fantomatica appendice ed all'onere della prova circa la razionalità degli individui. In particolare, la tristezza emerge osservando l'incapacità di argomentare e fare proposte che non sembrino goffamente uscite dal Mas-Colel, Whinston e Green e, inoltre, l'utilizzo di un'ipotesi, quella del premio di laurea salariale, che è palesemente sotto accusa. Infine, sempre triste è l'argomentazione secondo cui le persone non sono stupide e, pertanto, l'utilizzo dell'ipotesi di piena razionalità va benone. Penso che Kahneman e Tversky&Co, abbiano mostrano chiaramente il perchè i comportamenti degli individui si allontanino da quelli pienamente razionali.