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  1. f.m.parini Rispondi

    Riduzione dell'uso del contante a cinquanta euro, tracciabilità a cinquanta e tassazione del 20% su versamenti in contante.

  2. Giovanni B. Rispondi

    E' un sistema che adattato alla realtà italiana potrebbe dare validi risultati: interesserebbe la totalità dei contribuenti, anche coloro che non pagano imposte (come i pensionati al minimo o comunque soggetti a basso reddito) i quali potrebbero ricevere sconti o comunque premi (ad oggi il fisco italiano non prevede praticamente sgravi di nessun tipo per chi ha un reddito minimo fino a circa 10 mila euro). La registrazioni degli scontrini potrebbero essere effettuate anche dalle ricevitorie Lottomatica o SISAL, data la semplicità della transazione e non solo da CAF o commecialisti di certo non in numero sufficiente per coprire la domanda. Considerando inoltre la nostra smisurata passione per il gioco, l'abbinamento con una lotteria scatenerebbe la corsa allo scontrino. Per quanto riguarda la lotta all'evasione tramite gli studi di settore ricordo che parliamo di uno strumento che ha piu' di 10 anni ed ogni anno si rinnova con una nuova versione: se si facesse un'analisi seria sugli effetti di questo strumento sull'evasione sarebbe abolito seduta stante.

  3. ricci mario Rispondi

    Gli studi di settore accertano i redditi d'impresa in modo statistico e in quanto tale non può accertarli in modo effettivo. Un accordo con il governo del 12 dicembre 2006 così recita:" gli accertamenti fiscali si faranno solamente su chi dichiara un reddito inferiore al minimo concordato". Per "minimo concordato" si prevede un reddito del 60% inferiore a quello cosiddetto "congruo e coerente" che è sempre al di sotto di quello effettivo! Ma di che stiamo parlando? La legislazione, legge 917/86, prevede, per i contribuenti da lavoro indipendente, una tassazione non su tutto il reddito conseguito, ma solo su una parte di esso, appunto tramite gli studi di settore o altri metodi forfetari come quello che al di sotto di 30mila euro di reddito si paga un forfait del 20%. Il ministero dell'economia e delle finanze nel marzo scorso ha reso noti questi dati: il 93% dell'intero gettito IRPRF dell'anno 2009 è stato prelevato dalle tasche dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, pur possedendo essi il 25/30% della ricchezza nazionale mentre il restante 7% è versato dagli Autonomi possedendo essi il 70/75% della ricchezza nazionale. Questa situazione è la violazione della Costituzione.

  4. Germana Giannelli Rispondi

    E' evidente che la tassazione sul reddito lordo si porta via una fetta di reddito maggiore, rispetto al reddito al netto delle deduzioni delle spese dimostrate dai relativi documenti fiscali, e quindi non solo penalizza maggiormente il risparmio ma il più delle volte proprio non lo permette, e viola platealmente l'articolo 53 della Costituzione. Infatti detto articolo prevede la deducibilità delle spese necessarie per la vita quotidiana ( On.le Scoca relatore articolo 53 all' Assemblea Costituzionale), più precisamente dice " le spese quotidiane personali e per la famiglia fanno parte della capacità contributiva e devono essere alla base dell'imposizione". Con questo sistema Costituzionale si determinano i redditi effettivi e globali di tutti i contribuenti e "gli imponibili nell'effettiva consistenza" ( On.le SCOCA ASS. COST.). Inoltre si recuperano i 160 miliardi di mancato gettito erariale causato dall'evasione fiscale e altri 50 di evasione contributiva utili per la riduzione del debito pubblico e per la crescita economica!

  5. Paolo Pezzuoli Rispondi

    Per un imponibile di 1000 euro, dovremmo pagare, IVA compresa, 1.210 euro. Se non chiediamo la fattura, il venditore ci accorderebbe un prezzo di 800 euro: infatti, a parte l'IVA, lui evade almeno il 40% di imposte, e quindi ci si dividono i 400 euro evasi: 200 a lui, 200 al cliente (che quindi risparmia complessivamente 410 euro). Quindi il recupero del 30% di IVA (63 euro) non è particolarmente conveniente , se non nei casi in cui l'importo è talmente piccolo da non valerne la pena, e in cui il rapporto fra venditore e cliente è occasionale: tipicamente bar, ristoranti, ecc. Restano escluse la categorie di lavori per le quali più si evade: piccoli e medi lavori di operai, idraulici, elettricisti, ecc, e prestazioni professionali di medici, avvocati ecc. Per questi ritengo assolutamente indispensabili accertamenti presuntivi in base a studi di settore. Molti sono convinti che la totale deducibilità delle spese porti ad un aumento di gettito, essendo l'aliquota del venditore superiore a quella del cliente,ma ciò è sbagliato del tutto: sarebbe vero solo se TUTTI evadessero, il che non avviene. Peraltro questo premia il consumo e penalizza il risparmio.

  6. f.m.Parini Rispondi

    Lo spunto potrebbe essere la capillarità e l'applicazione l'abolizione totale delle detrazioni per la produzione del reddito/pensione e famigliari a carico.Introducendo una detrazione del 25% sulla spesa con indicazione del C..F con un tetto di 12000 e 8000 euro per dichiarante e soggetti a carico avremmo l'incentivazione a chiedere oper forza lo scontrino fiscale o la ricevuta.Le spese potrebbero essere certificate dai vari caf, uffici,ecc. Certo si potrebbe anche introdurre il codice a barre e sarebbe poi un gioco da ragazzi.La tecnologia esiste,manca la voglia di legalità.