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  1. Giovanni Rispondi

    ...quindi ha poco senso fare la somma dell'impatto della manovra tra gli anni 2011 e 2014. L'impatto della manovra di Luglio 2011 sul deficit (o, per essere precisi, sullíndebitamento netto) a regime è di circa 48 miliardi di Euro. A meno che non si vogllia capire di quanto la manovra riduce il debito, ma non mi sembra questo lo scopo della tabella. Suggerisco di rimuovere la colonna "Totale"

    • La redazione Rispondi

      Le somme per righe (nella tabella), sebbene ottenute a partire da cifre espresse in euro di anni diversi e quindi non sommabili, danno un'idea della dimensione complessiva dello sforzo fiscale compiuto negli ultimi anni. Soprattutto, nel nostro caso, servono a calcolare il contributo medio delle entrate alla riduzione del disavanzo.

  2. Maurizio Rispondi

    La mia impressione è che i provvedimenti che sono stati fatti sono quelli che potevano esser fatti da un ministro "che non mette le mani in tasca" e che fa sempre parte di un governo berlusconiano. Si tratta di un cumulo di azioni senza alcuna strategia complessiva. Tremonti è più preccupato della sua immagine di custode rigoroso dei conti che però non pesa sulle tasche degli italiani piuttosto che impostare una strategia che porti l'Italia in Europa in posizione di rilievo.

    • La redazione Rispondi

      Il nostro articolo ha il solo obiettivo di collocare la manovra nel quadro delle altre misure di politica di bilancio del governo. Poi ognuno fa le sue valutazioni.
      Darsi la missione di essere il "custode rigoroso dei conti che però non pesa sulle tasche degli italiani" è, come diceva de gaulle,
      un vaste programme, di questi tempi. Ma forse rischierebbe di esserlo anche il tentativo di "impostare una strategia che porti l'Italia in Europa in posizione di rilievo".

  3. Roberto A Rispondi

    C'è qualcosa che non mi quadra: voi avete costruito la tabella tenendo conto solo degli effetti nei tre anni successivi, delle previsioni normative. Ad esempio, per la manovra del giugno 2008 avete conteggiato solo gli effetti fino al 2011 ma la maggior parte delle norme comporta effetti che continuano anche negli anni successivi e che voi non avete conteggiato. Per fare un esempio riguardo ai tagli all'istruzione del 2008: gli effetti sono permanenti e preseguono anche dopo il 2011, anche se le relazioni tecniche dimostrano gli effetti solo per il triennio considerato, ma voi nella prima tabella, per il 2012-2013 e 2014 non li avete considerati, avendo messo per il 2012 d 2013 solo gli effetti del dl 78 del maggio 2010. Stessa cosa per il 2014 rispetto al dl 78, i cui effetti nella maggior parte dei casi si protrae oltre il 2013....non so se mi sono spiegato...

    • La redazione Rispondi

      Le relazioni tecniche i cui dati riassuntivi abbiamo usato nell'articolo hanno orizzonte triennale perchè il bilancio dello Stato ha un orizzonte triennale. La legge di contabilità pubblica (la 196/2009 e prima ancora la l. 468/1978) richiede per le sole disposizioni legislative in materia pensionistica e di pubblico impiego "proiezioni finanziarie almeno decennali". Naturalmente anche altre decisioni di spesa e di entrata hanno effetti che vanno oltre il triennio. Da questo punto di vista l'osservazione del lettore è corretta. Ma questo non vale assolutamente per tutte. I tagli lineari alle spese dei Ministeri o le riduzioni ai trasferimenti di Regioni (inclusa la sanità) e Enti locali valgono ogni volta solo per tre anni Il blocco del turnover nel pubblico impiego ha orizzonte triennale e deve essere dunque rinnovato quando scade. Nel caso del blocco degli scatti di anzianità, il blocco è permanente per i docenti universitari e solo temporaneo per i magistrati: vuol dire che la spesa tendenziale (a cui si applicano le manovre future) è permanentemente più bassa per effetto del blocco degli scatti per gli universitari ma non per il blocco dei magistrati...
      Un lavoro più approfondito del nostro avrebbe esaminato caso per caso, provvedimento per provvedimento, le varie disposizioni di legge dal 2008 ad oggi. Noi non lo abbiamo fatto e abbiamo usato solo i dati riassuntivi delle varie relazioni tecniche. Riteniamo che in prima battuta sia una buona approssimazione.

  4. susanna Rispondi

    Nella seconda parte della tabella sono riportati i dati della manovra di luglio 2011, relativa al periodo 2011-14 (consideriamo i dati ufficiali, per un’analisi più approfondita si rinvia all’articolo di Tito Boeri LINK). Il LINK non è attivabile...

    • La redazione Rispondi

      Grazie della segnalazione. Abbiamo inserito il link correttamente