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  1. Chiara Bedetti Rispondi

    E' di ieri la notizia che un'azienda di Inzago (Milano), a fronte della crisi, ha scelto di licenziare le donne perchè "possono curare i bambini e comunque quello che portano a casa è il secondo stipendio" (vedi articolo del Corriere al link) Ecco sintetizzata tutta l'arretratezza culturale del nostro Paese! Finchè non riusciamo ad andare oltre a questo concetto di lavoro femminile come "lavoro accessorio" o "alternativa al lavoro di cura" (che però rimane la prima e fondamentale mission delle donne) possiamo continuare a deprimerci leggendo ricerche e analizzando dati!

  2. alessia Rispondi

    In Italia oggi senza l'aiuto dei nonni per una donna che lavora è quasi impossibile conciliare vita familiare e lavorativa. Le strutture, quando ci sono, hanno spesso costi proibitivi e non accessibili a tutte le famiglie. Per non parlare degli orari ancora modellati su uno schema familiare nel quale la donna era a casa e non lavorava.

  3. Michela Rispondi

    ...e, per le più giovani, paura del successo quando si lavora: se ora intraprendo e ho successo, cosa succederà se la nascita di un figlio (e i genitori lontani perché il lavoro non si trova più dietro casa) ridurrà il tempo che ho a disposizione per il lavoro? Verrò tagliata fuori dalla cerchia dei giovani di talento? Forse dovrei -ora- dedicarmi ad un lavoro meno impegnativo (più standard e per me meno soddisfacente) per non trovarmi -un domani- di fronte alla scelta (drammatica e destabilizzante) tra un figlio e il successo?

  4. Maurizio Rispondi
    Mi sembra di capire che il problema sia sia culturale sia politico. Sulla questione culturale bisognerà lavorarci e, temo, servirà tempo. Per quanto riguarda le politiche sociali invece avrei trovato interessante se l'articolo avesse anche brevemente spiegato quali sono quelle messe in campo in Francia e Germania.
  5. Moira Rispondi

    Dove sono le politiche sociali? Gli strumenti di conciliazione lavoro-famiglia? Telelavoro è una parola sottoutilizzata in Italia, quasi sconosciuta. Eppure quanti lavori di tipo impiegatizio sarebbero svolgibili, almeno in parte, da casa? Ne beneficerebbe non solo la famiglia, ma anche la qualità del lavoro (chi conosce il valore del tempo sa sfruttarlo al meglio) e pure l'ambiente (meno auto sulle strade).

  6. Rosalba Rispondi

    L'amarezza nel leggere quest'articolo raggiunge il culmine nel penultimo capoverso, dove dice che diminuiscono gli aiuti informali agli anziani; siamo diventati troppo attenti ai figli e troppo poco ai nostri genitori.