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  1. Marco Saladini Rispondi

    La proposta che, secondo molti ma non tutti, sarebbe passata il 30 giugno 2011 in Consiglio dei Ministri prevede l'abolizione dell'Ice, il passaggio dei dipendenti al Ministero dello Sviluppo Economico e il trasferimento degli uffici Ice in "strutture del Ministero degli Affari Esteri". Oltre che essere di impianto molto farraginoso, sicuramente porterà alla paralisi delle attività per almeno un paio d'anni, per poi riprenderle con i tempi e i ritmi tipici dei Ministeri, che le imprese ben conoscono in quanto ben poco ne ottengono. Il "tratto di penna", caro ai dilettanti delle politiche di oggi e di ieri, risponde a una logica ormai superata, ovvero che tutto quel che ha la parola "estero" nel titolo non solo dev'essere coordinato dal Mae, come già si fa con ottimi risultati ora, ma dev'essere inglobato al suo interno. Ma nell'epoca delle reti, del terziario avanzato, della specializzazione come fattore guida dell'organizzazione del lavoro questa logica accentratrice e generalistica non tiene più.

  2. bob Rispondi

    "Siamo in missione istituzionale della Provincia di Caserta..." Così parlavano 10-12 stravaccati e ridicoli impiegati in uno stand in una Fiera nel cuore di Londra. Io sono un piccolo imprenditore nel settore alimentare che lo stand se l'era pagato di tasca propria. Questa è l'Italia delle 21 Signorie senza Signori che si presenta all'estero.