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  1. mirco Rispondi

    La cosa è semplice: per dirla con Marx, senza essere marxisti, se il sistema è denaro- merce-denaro, naturalmente si tende ad arrivare ad un punto in cui la finanza rompe gli argini. Oggi a livello planetario, non esiste più il capitalismo in quanto tale, tanto che il conflitto non è più quello tra operai e proprietari delle fabbriche ma tra settori i produttivi(operai e imprenditori insieme )contro i feudatari della finanza ( fondi sovrani e banche speculatrici) che sono diventati più forti delle banche centrali ( il paragone tra il re di francia che non controlla il paese e i suoi feudatari che sono più ricchi e potenti calza benissim. benissimo). Pertanto non è possibile attuare una politica economica da parte degli stati attarverso la curva monetaria. In più l'europa non è ancora uno stato unito che possa atuare politiche economiche unitarie (Fiscali e di spesa). Urge una legge bancaria internazionale che limiti l'attivita speculativa delle banche.

  2. Angelantonio Rispondi

    Bisogna quindi arginare la speculazione sui mercati finanziari, se ho capito bene. Non sarebbe il caso allora di proporre una sorta di Tobin Tax versione conflittualista? Non parlo della tassa versione compatibilista caratterizzata da un'aliquota bassa (e penso alla ttf di 0.05 di cui si parla in questi giorni) che ha sostanzialmente lo scopo di fare cassa. Parlo invece di una tassa con un'aliquota alta che scoraggi e riduca le speculazioni.