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  1. Enrico Poli Rispondi

    Da oltre 30 anni mi occupo in prima persona degli argomenti sopra trattati. Ho maturato la convinzione della nocività al sistema economico e sociale di tali strumenti. Se proprio le istituzioni pubbliche, oltre a investire nell'efficienza dei loro servizi primari, vogliono intervenire, potrebbero finanziare stage e anni sabbatici per la media dirigenza concordati con grandi imprese. Occorre poi rivedere le norme in caso di insuccesso per mitigare tanti drammi umani. Resto a disposizione se vi occorrono approfondimenti, Enrico Poli.

  2. roberto Rispondi

    La Camera di Commercio di Bologna assegna contributi in conto capitale (50%) ad imprese della provincia che abbiano effettuato (e integralmente pagato all'atto della domanda) investimenti "per il loro sviluppo innovativo". Domande dalle ore 9.00 dell'11 aprile 2011, investimenti ammessi dal 1 gennaio 2011, dotazione 1.000.000€, contributo minimo 2.500€, max 20.000€. Tutto aiuta, ma a che serve incentivare investimenti già effettuati prescindendo dall'incentivo, e magari precipitosamente pagati?

  3. Alessandro Figà Talamanca Rispondi

    Incentivi automatici hanno il vantaggio di non essere discrezionali. Siamo sicuri che "discrezionale" in Italia non debba esser letto come "clientelare"?