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  1. Loris Rispondi

    Il tema sollevato dalla proposta Tremonti e Junker potrà essere insufficiente ma apre un punto di vista differente fra quelli visti sinora. L'iniziativa avanzata da Germania e Francia di affrontare il default caso per caso si è già mostrata debole e inconcludente, tesa a rinviare la soluzione dei problemi nel tempo. Le soluzioni ipotizzate per affrontare la crisi del debito sono molte e differenti ma sono attuabili solo dopo aver definito una intesa che deve essere prima di tutto politica. Questo argomento apre un interrogativo di leadership e di coordinamento a livello europeo difficile da gestire, soprattutto a causa della inadeguatezza della classe dirigente. Senza questo gesto non ci sarà alcun paese, per quanto virtuoso, che potrà uscire vincente da questo difficile processo.

  2. Erasmus Rispondi

    Jean Claude Juncker è il Primo Ministro del Lussemburgo nonché Ministro del Tesoro. Il Ministro delle Finanze è Luc Frieden, Il Ministro dell'Economia (e del Commercio) è Jeannot Krecké http://www.gouvernement.lu/ministeres/ministere-etat/index.html (Juncker primo ministro) http://www.gouvernement.lu/ministeres/finances.html (Finanze e tesoro: FriedenJuncker) http://www.gouvernement.lu/ministeres/economie.html (Kreckér) Ma soprattutto, Juncker è il presidente dell'Euro-club (il gruppo dei paesi che hanno adottato la "moneta comune" Euro €). Il suo mandato scade fra poco e uno dei possibili candidati alla successione è proprio Giulio Tremonti.

  3. Giuliano Rispondi

    Indubbiamente l'emissione e la garanzia dovrebbero essere in capo ad una Bce degnamente supportata politicamente (in primis proprio da Germania e Francia) così da rendere chiaro che il percorso iniziato sarebbe irreversibile. Sul discorso dei differenziali di spread è evidente che il sacrificio chiesto ai Paesi virtuosi dovrebbe essere compensato da politiche fiscali concordate con questi così da rendere strategica e non tattica la scelta dell'Agenzia Europea del Debito. Una Europa unita anche sulle politiche fiscali darebbe alla Merkel qualche certezza in più sul futuro.

  4. adriano velli Rispondi

    Manasse ricorda giustamente che la proposta di emettere eurobond era stata pensata inizialmente per finanziare opere infrastrutturali su scala Europea. Ricordo un'intervista pubblicata sul supplemento finanziario di Repubblica nel pieno della crisi a Rainer Masera che dava praticamente per imminente e scontata l'operazione, illustrandone con dettagliata precisione benefici e vantaggi. Non se ne è fatto nulla ed è stata persa una grande occasione. La proposta Tremonti- Juncker è certamente tutt'altra cosa e presenta aspetti che possono essere discutibili. Ma è anche l'unica proposta seria che sia stata finora avanzata per smuovere l'immobilismo dell'Europa, evitando di rincorrere volta per volta i vari rischi di default che si manifestano nell'area Euro, con soluzioni spesso peggiori del male che si vorrebbe curare.

  5. giuseppe Rispondi

    Gli euro-bond sono una grande possibilità per l’Europa perché grazie all’introduzione di questo strumenti si verrebbe ha creare una politica fiscale unica per tutta la comunità e grazie ha questo controllo unico delle politiche fiscali non si verrebbero più a ripetere casi Grecia o Irlanda.

  6. gianni Rispondi

    Scusate, ma per valutare bene occorre che rispondiate a queste due domande: 1) chi garantirebbe il rimborso di questi e-bond 2) come fanno a essere più convenienti per il tasso senza che i paesi con spread migliori ci rimettano a loro volta? Senza la risposta a queste domande ho l'impressione che si tratti dell'ennesima "tremontata".

  7. Giovanni Federico Rispondi

    Delle due l'una: i) si coordinano le politiche veramente, ed allora la Grecia diventa credibile in virtù del controllo tedesco sui suoi conti pubblici. In questo caso, non ha bisogno delle garanzie europee sul suo debito ii) o non si coordinano le politiche e la Grecia fa quello che gli pare, con una garanzia europea limitata a parte del sue debito. Il resto per definizione non è garantito - e quindi esposto a default. Quindi i tassi aumentano. E' probabile che aumentino di più che nella situazione attuale, caratterizzata dall'incertezza sull'entità del possibile salvataggio. Nel caso i) sono superflui, nel caso ii) inutili o addirittura dannosi.

  8. Pierino Rispondi
    Juncker è lussemburghese e non belga :-).
    • La redazione Rispondi

      Ha ragione. Grazie per la pedanteria, abbiamo corretto.