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  1. franco benincà Rispondi

    Il discrimine per designare il calciatore lavoratore subordinato, è nell'approccio. Se giuridico deve avere le caratteristiche del di cui all'art. 2094 del Codice Civile: la legge recita "...sotto la direzione dell'impresa" (la direzione è quella di impartire un dovere, un obbligo ma gli attaccanti hanno sempre il dovere di fare goal? I portiere hanno sempre l'obbligo di parare? Se non lo si fa, si è soggetti ad inadempimenti?), forse più vicini con l'art. 2229 delle professioni dove per le responsabilità nel caso di soluzione di problemi tecnici si risponde di colpa grave o dolo... lascio ai giuristi. Se economico: è un fattore e risorsa di impresa il cui costo è dato dalla retribuzione e dai contributi versati a carico e del lavoratore e dell'azienda. Se sociale: quanto un operaio fincantieri si sente solidale ad uno sciopero dei calciatori? (Non dimentichiamo che in anni recenti studenti e lavoratori, lavoratori di diverse categorie hanno manifestato insieme): qui, forse, obiettivi, logiche, convergenze sono alquanto distanti.