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  1. andrea carichini Rispondi

    Lo sciopero del 10-11 se verrà confermato rappresenta l'ennesima prova dello stato di agonia del calcio in Italia; il problema del calcio italiano sta nei presidenti delle società professionistiche: rose monstre; stipendi-ingaggi pazzeschi; atteggiamenti da padroni delle ferriere (vedi caso Cagliari-Cellino-Marchetti); connivenza con frange del tifo estremo; ecc. Anche il proclamato sciopero è da imputare alle posizioni assurde assunte dalla Lega Calcio: il ridicolo argomento della scarsa motivazione dei fuori rosa (incredibile, semmai è il contrario!); la volontà di decidere del futuro degli atleti (delle persone!) senza considerare le loro aspettative... se le ragioni della Lega Calcio sono queste, ben venga lo sciopero!

  2. luigi del monte Rispondi

    Leggendo un blog su repubblica non posso che dare completamente ragione ai giocatori. 1) fuori rosa: di chi è la colpa delle rose di 40 giocatori? Dei presidenti che per pigliare un voto in più comprano comprano e comprano... quindi è un loro problema che se lo devono risolvere loro. ci sono piccole società (parlo della A) che favorisce lo sviluppo del vivaio e non ha a disposizione mezzo esercito ma soltanto un numero limitato sufficiente di giocatori (25 max 30) che con gli infortuni si riducono a 20 max 25. 2) chi ha firmato il contratto per N anni senza clausola risultati ecc? I presidenti! allora perchè pretendono che vengono ceduti in altre squadre? in conclusione, non da ultimo e meno importante, vorrei porre attenzione sulla questione sciopero. Lo sciopero, per natura, è una manifestazione spontanea proclamato dalle organizzazioni di categoria che causano un blocco delle attività dell'imprenditore. es sciopero dei controllori di volo che causano soppressioni di aerei, sciopero di operai assemblatori che bloccano la catena di montaggio, sciopero degli sportellisti bancari che causano gli accrediti ecc. questo è un non sciopero poichè rinvia ad un altro giorno le partite 11-12 dicembre

  3. Vincenzo Rispondi

    Le pretese delle società mi sembrano fuori luogo. Costringere al trasferimento è assurdo. Perché non si fa il contrario? Se un giocatore non è utilizzato si svincola automaticamente.

  4. alessandro pampano Rispondi

    Mi sembra un pò debole l' argomento della mancanza di motivazione di un fuori rosa. Il giocatore si allenerebbe con gli altri così da poter rimanere in forma e non dovrebbe essere demotivato Poi perchè gli altri dovrebbero essere condizionati dal fuori rosa? Non sono pagati per fare il loro lavoro? Se poi è veramente demotivato, d' accordo con la società, può tranquillamente rimanere a casa. Altrimenti io parlerei di mobbing da parte delle società che di solito mettono un giocatore fuori rosa quando rifiuta un trasferimento.