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  1. Ajna Rispondi

    Apprezzo buona parte della spiegazione, anche se non dissolve da sola tutti i dubbi e le critiche viste nell'articolo "padre". Volevo però chiedere se non fosse il caso di abbandonare o almeno affiancare i ranking per lo più basati sulla pubblicazione accademica e se non fosse invece il caso di iniziare a dar più peso ad altri fattori, quali aspettative di carriera, retribuzione media, banalissimi employment rate (non da soli, certo!) per gli studenti uscenti, magari ponderati rispetto al paese di partenza, con tutto che delle buone e ben formate risorse non dovrebbero aver sempre problemi a votare con i piedi e andare a lavorare dove più conviene (non in Italia, dunque, per molti).