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  1. Ivan Rispondi

    L'aver fatto la riforma sanitaria (seppur edulcorata) andrà ad imperituro merito di Barrack. Il problema è sicuramente l'economia che non tira. Per quanto riguarda il Tea Party è la voce dei redneck e puritani antiabortisti propena di morte e bigotti che rappresentano una buona parte dell'America ma non la sua maggioranza a mio avviso. Sono d'accordo sul fatto che molti democratici non siano andati a votare perché delusi. Comunque adesso i republicani piu' attaccati all'establishment hanno iniziato a preocuparsi di questo nuovo movimento. Lo hanno utilizzato e cavalcato ma adesso devono stare attenti che la tigre non gli si rivolga contro. Il Tea party rappresenta quegli americani che vivono nelle farms del Midwest, hanno una cultura bassa o nulla, crescono ad Hamburger e calcio americano e la Domenica vanno in chiesa a sentire i sermoni dei vari evangelisti/razzisti che predicano il creazionismo. Insomma se questi andassero al potere altro che Bush.

  2. filippo aleati Rispondi
    Credo questo sia stato anche un fattore di peso della sconfitta, non dare un segnale chiaro di riforma di Wall Street alla gente della 'main street'
  3. ANDREA Rispondi

    Trovo davvero incredibile l'esito delle elezioni di midterm in Usa. Tra i motivi oggettivi elencati da Nicola Persico per spiegare la sconfitta di Obama l'elevata disoccupazione e il crollo della ricchezza delle famiglie sono conseguenza della crisi provocata dalle politiche economiche perseguite dall'amministrazione Bush, mentre l'elevato debito pubblico nasce dal tentativo di Obama nel periodo 2009-2010 di ovviare a tale situazione. Tra i motivi soggettivi elencati, la riforma sanitaria (tra l'altro molto edulcorata rispetto alle intenzioni iniziali) era stata uno dei fattori principali del successo di Obama nelle elezioni del 2008 e quindi non poteva essere elusa, pena un'ancor maggior delusione del suo elettorato più di sinistra. Mentre il programma di sostegno al settore finanziario e automobilistico è stato necessario per evitare un ulteriore drammatico inasprimento della crisi (iniziato, comunque, dall'amministrazione Bush sul finire del 2008).

  4. Luca Rispondi

    A mio avviso il verdetto delle urne statunitensi per il Midterm è piuttosto "ingeneroso" nei confronti di un Presidente che ha almeno dimostrato di aver tanta voglia di"fare", inoltre una riforma sanitaria come quella introdotta da Obama è una ventata d'ossigeno per gli States.Tuttavia per quanto riguarda i fattori oggettivi che avrebbero causato questo "fallimento elettorale"(che, ci tengo a precisare, ha colpito molti presidenti del passato da Kennedy allo stesso predecessore di Obama George W. Bush), non è certo facile stabilizzare una condizione economica come quella statunitense al momento,mi spiego meglio,ritengo che un essere umano non abbia la capacità materiale,in meno di due anni di risanare l'economia statunitense con una crisi della portata di quella che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo...per cui gli elettori statunitensi,se avessero voluto vedere dei cambiamenti radicali immediati,nel breve periodo,ritengo che avrebbero fatto meglio a votare un qualche supereroe (senza scomodare poi chi è "ai piani alti"). Detto ciò vorrei fare li miei complimenti al Professor Persico per il suo lavoro e per suoi articoli che leggo sempre con molto piacere

  5. PDC Rispondi

    Mi scusi, ma i fattori che lei chiama soggettivi sono inappropriati, in quanto sono semplicemente le accuse mosse dai repubblicani ad Obama, e gli elettori repubblicani non avrebbero votato comunque per i democratici. Gli elettori democratici sono scontenti semmai per ragioni opposte: Obama si è mostrato un pavido, disposto a compromessi, molto vicino alla elite finanziaria che molti vedono non solo come la responsabile della crisi economica, ma addirittura come il vero potere politico che manovra come pupazzi senatori, deputati e presidenti. Insomma, Obama è la brutta copia di un repubblicano. Risultato: gli elettori democratici non sono andati a votare.