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  1. Palatinus Rispondi

    Bisogna felicitarsi per la sconfitta dell'Italia. Una sconfitta che argina speculazioni edilizie e commerciali, che dilegua corruzione e concussione, usura del territorio, appalti truccati su stadi e infrastrutture, che fa sì che questo entourage politico sia calcistico che politico abbia fallito ancora e debba dimettersi in blocco. Il ricordo di Italia 90 non ha insegnato nulla. In più diciamocela davvero, fra 6 anni, in che paesi vivremo? L'ulteriore notizia positiva è la seguente: in futuro ospiteremo sempre un numero minore di eventi. Ormai gli europei andranno in Germania, Spagna, Russia, Turchia, Regno Unito, quindi per almeno 16-20 anni non abbiamo i problemi summenzionati. Lo stesso valga per il mondiale. L'Expo ce lo siamo aggiudicato e speriamo che Roma non vinca le olimpiadi. Stesso valga per il GP F1 all'EUR, una vergogna. Comincia a pensare ai pendolari, ai lavoratori, agli studenti, ai malati.

  2. Antonio Manca Rispondi

    L'italietta non merita un bel niente, siamo pessimi in tutto, all'estero ridono tutti di noi e del nostro utilizzatore finale, avrebbero gioito quelli della cricca.

  3. clodoveus Rispondi

    Ma perché mai l'Italia, che abbiamo scoperto inopinatamente essere sull'orlo di una crisi alla greca, deve candidarsi per ospitare tutti gli eventi internazionali possibili ed immaginabili, dall'Expo al Gran Premio di Formula 1 all'EUR, dal festival dell'ocarina fino ai modiali di nuoto, badmington, curling e freccette? Non sarà per poter costruire stadi ed impianti come sono stati costruiti dighe, impianti di trattamento acque, porti turistici, ospedali, scuole, stazioni, carceri e quant'altro, lasciandoli poi desolatamente inutilizzati? Un paese serio in serie difficoltà economiche non dovrebbe nemmeno candidarsi, risparmiando regalie ed omaggi (oltretutto inutili, visti i risultati) a chi è deputato a decidere.

  4. luigi del monte Rispondi

    Sarebbe stato bello avere gli europei.. Ma stando ai dati visti nel pdf come trasporti non ci siamo. Sarebbe ora di considerare gli stadi una risorsa da includere nelle città e non un problema da relegare fuori dai confini. Dico questo pensando alla mia città, Bergamo, che ha uno stadio in centro che crea problemi per colpa dei tifosi e non in quanto struttura.. cCè l'idea di fare una cittadella dello sport ubicata fuori città con bassa accessibilità trasportistica, tanto di moda oggi, senza però considerare il fatto che, se ci saranno soldi da roma, si costruirà a qualche centinaio di metri una metrotranvia della val Brembana che ne migliorerà i trasporti dallo/allo stadio attuale. Sarebbe ora anche di cambiare mentalità ai tifosi che creano danni.. Stando alle notizie, se l'europeo era solo un pretesto per speculatori edilizi che, oltre a rinnovare gli stadi, costruivano palazzi e palazzine, credo che i vantaggi nell'aver perso siano ben maggiori degli svantaggi.

  5. Giuseppe Zelaschi Rispondi

    La mia non è una presa di posizione antitaliana, però sono soddisfatto della non scelta del nostro Paese per i campionati europei 2016. Ritengo che l'articolo che commento contiene quasi tutte le motivazioni che mi fanno apprezzare l'esclusione. Vorrei comunque sottolineare che l'aspetto economico-finanziario estremamente pesante anche in concomitanza con l'altro evento-clou Expo 2015, sarebbe stato un peso eccessivo per le finanze del nostro paese...

  6. Uli Gans Rispondi

    Non ho capito che cosa abbiano a che fare gli ultras con questo insuccesso: mi sembra evidente che i motivi della vittoria francese siano stati o politici e infrastrutturali. E anzi, il tifo organizzato mi sembra che non abbia nessun potere nel calcio di oggi, che ruota attorno alle pay-tv. A mia memoria gli ultras non hanno mai ottenuto nulla: sulle telecamere, sul biglietto nominale, sulla tessera del tifoso, sulla polverizzazione dei calendari in ogni giorno della settimana, sugli orari, ogni loro protesta è stata ignorata. Oggi dalle curve sono spariti anche tamburi e megafoni, perché vietati, e ogni fumogeno costa multe di migliaia di euro. Se il calcio italiano è arretrato prendiamocela con i ritardi del paese e la mancanza di cultura sportiva, senza cercare scuse in un fenomeno sociale tutto sommato in via di estinzione.