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  1. Marcello Tava Rispondi

    L'evasione toglie 300 miliardi di euro allo stato all'anno (fonte: Corriere della Sera, 20 settembre 2008). Secondo i miei calcoletti, se venissero recuperati tutti, teoricamente il nostro rapporto deficit/PIL passerebbe da -5.3% a quasi il +10%. La domanda un po' provocatoria che vorrei farle è se sia possibile quantificare la "spinta" che questo fenomeno ha sull'economia, agendo ufficiosamente come una deregulation fiscale da paese ultraliberista, che lascia più soldi in tasca ai cittadini e alle aziende, favorendo rispettivamente consumi e reinvestimenti produttivi, e abbassando il costo del lavoro a svantaggio delle garanzie sociali e previdenziali dei lavoratori. La risposta mi servirebbe per capire quali effetti restrittivi una lotta senza quartiere all'evasione avrebbe sull'economia italiana nel breve periodo, fermo restando che reputo l'evasione un grande male (sono peraltro un lavoratore dipendente).

  2. Giovanni Barone-Adesi Rispondi

    Gli investitori richiedono rendimenti più elevati sulle obbligazioni che potrebbero non essere pagate. Le banche, francesi in primis, che hanno prestato soldi ai paesi UE con finanze più deboli, dopo aver incassato interessi più elevati, pretendono che tutti i contribuenti europei paghino per i rischi che hanno assunto. Naturalmente l'opinione dei contribuenti non conta per gli eurocrati. Che tipo di economia e quali istituzioni politiche volete creare in Europa? Un economista extracomunitario.