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  1. carlo baldi Rispondi

    L'istituzione di un FME la ritengo una scelta intelligente e necessaria se si vuole dare stabilità all'euro e cominciare a creare un'Europa che svolge un peso a livvello mondiale. Del resto attulamente ogni apese delle comunità ha solo la possibilità della manovra fiscale mentre, , quando l'Europa era divisa, aveva anche quella monetaria. Mancando quest'ultima il FME può sopperire ai problemi ed anche agli errori di qualche paese della Unione, ovviamnete imponendo poi regole, Non è il FME in conflitto con il FMI , che ha altre funzioni e comunque è fortemente criticato. Pnesiamo alle evoluzioni e modifiche da Breton Woods ad oggi, specie sulla moneta di rifeirmento. E non sono ancora finite!

  2. domenico Rispondi

    Un FME non alternativo al FMI ma con semplici funzioni di garanzie dei Bond Pubblici gestito dalla BCE in questo modo: ogni paese che emetta titoli pubblici paga alla BCE un premio di garanzia commisurato all'entità del suo debito pubblico e deficit.( Una specie di CDS) In questo modo l'interesse pagato ai risparmiatori sarebbe uguale per tutti i paesi, e il costo di assicurazione per gli stati cmq inferiori agli spread attuali dovuti alle agenzie di rating. In questo modo si renderebbe la politica di bilancio indipendente dal giudizio di tali agenzie, non ci sarebbero problemi di moral hazard e le sanzioni per il patto di stabilità sarabbero preventive e concomitanti e non ex post, politicamente difficili da praticare ed esposte quindi al moral hazard. inoltre si potrebbe per solidarietà prevedere come parametro per l'assicurazione anche il Pil visto che i maggiori paesi beneficiano di più della stabilità. Un meccansimo automatico e semplice da applicare che non dipenda da decisioni politiche. Per i prestiti c è poi il FMI di cui ognuno è menbro. Gradirei risposte anche per avere possibilità di definire meglio la proposta.

  3. Paolo Todeschini Premuda Rispondi

    Ch.mo prof. Tanzi, il presidente Sarkozy e la Cancelliera Merkel non nascondono di non apprezzare l'idea che il FMI intervenga in Europa a sostegno di un paese dell'area euro come la Grecia, poichè si tratta di un organismo multilaterale il cui azionista di maggioranza, l'unico con diritto di veto, sono gli USA. Volendo condividere questa posizione, invece di proporre un FME - che come lei ha ben sottolineato è un progetto che nasconde non poche insidie - perché non rilanciare l'idea di realizzare una rappresentanza unica europea nei fori istituzionali di concertazione, quali appunto il FMI e la Banca Mondiale? A questo riguardo rimando anche ad un articolo della Prof.ssa Elena Sciso pubblicato su Affarinternazionali.it che delinea varie possibilità per raggiungere tale obiettivo.

  4. Mario Savioli Rispondi

    Leggevo su Repubblica dell'8 marzo 2010 che il nostro paese ha una riserva in oro depositata presso la Federal Reserve di New York di 2500 tonnellate di oro pari a un controvalore di 89 miliardi di dollari. Considerato che il nostro debito pubblico si aggira sui 1.700 milioni di euro, mi chiedevo se non sarebbe utile utilizzare la riserva di oro per azzerare il nostro debito. Basterebbero 2 miliardi di dollari circa il 2,5% del tesoretto. Perché non viene fatto? Quale implicazioni economiche comporterebbe questa scelta? Grazie per l'attenzione. Mario Savioli.

  5. bellavita Rispondi

    Spero che scuserete il mio dilettantismo. ho pensato che il mercato offre già uno strumento per far partire il FME. Questi famosi cds, di cui non ho mai capito chi, alla fine della fiera, fa l'assicuratore, cioè incassa il premio fissato dalle oscillazioni del mercato e si impegna a pagare il capitale in caso di default: non viorrei che alla fine ci si trovassedavanti l'ormai tradizionale compagnia di assicurazione USA che va anche lei in default.. ma se il cds venisse incassato dalla BCE, che si assume quell'impegno, ecco che il sistema assume tutta un'altra sicurezza...

  6. Paolo Gelain Rispondi

    E' la creazione del FME interpretabile come un segnale che la stada verso una finanza pubblica europea è ancora molto lunga, se non addirittura che non c'è proprio la volontà politica di percorrerla tale strada? Perché investire risorse nella creazione di una nuova istituzione di dubbio impatto (e comunque difficoltosa da creare), quando le si potrebbe inverstire nell’accelerare l’accentramento della politica fiscale, di gran lunga una soluzione piu’ efficace per evitare che i paesi siano nelle condizioni di non poter praticarepolitiche anticicliche?

  7. paolo pensa Rispondi

    L'idea di un FME è solo l'inizio di una riflessione su come rimediare alla testardaggine tedesca che ai tempi di Maastricht impedì di affiancare alla moneta unica e all' unica banca centrale un'istituzione finanziaria ad hoc per il salvataggio di membri dell'Unione monetaria in pericolo di annegamento, nei debiti pubblici e magari anche privati.

  8. Massimo GIANNINI Rispondi

    Mi sembra chiaro che un eventuale FME non deve avere né un mandato né un obiettivo simili al FMI. I duplicati in salsa europea non servono. Serve qualcosa di diverso e che permetta quella maggiore integrazione politica e fiscale necessaria a rafforzare l'unione monetaria e l'euro. Se si deve fare un FME per essere e agire come il FMI, meglio l'originale. Assurda poi la proposta che circola di finanziare tale fondo con le penalità imposte ai paesi che non rispettano il Patto di Stabilità, ovverro, chi più chi meno, tutti; e questo é un problema. Ma delle condizionalità di aggiustamento strutturale stiile FMI possiamo fare a meno. Dei trucchi contabili e degli schemi governativi alla Ponzi, anche.

  9. Piero Torazza Rispondi

    Germania e Francia non hanno nessuna intenzione di rischiare così tanto x i pIIgs o riusciamo a uscirne quasi da soli (salvo qualche dichiarazione pubblica) o l'Europa si scioglierà.