logo


  1. Federico De Vita Rispondi

    Il banale errore concettuale all'inizio dell'articolo (le probabilità non si sommano, altrimenti si avrebbe la certezza di morire al 7,7m-esimo viaggio... la formula corretta non e' molto complicata) non cambia il valore dell'idea di fondo. Tuttavia, un IVS può risultare completamente irrilevante. Penso proprio a chi usava Lehman come banca depositaria nel settembre 2008: tutti i titoli custoditi sono stati prestati ad altri desk (il desk UK ha prestato a quello US e viceversa...) in modo da rendere gli strumenti inaccessibili agli investitori - nessuno legge mai lo smallprint e ad oggi chi aveva titoli depositati con Lehman non ha accesso ai medesimi. L'effetto è di rendere uguali strumenti con IVS = 1 e IVS = 2. Magari una variante del tipo "IVS nel caso peggiore" puo' aver più senso. Oppure (e questa sarebbe un'ottima idea) si potrebbe creare una grammatica, come è stato fatto con successo nell'industria finanziaria per descrivere i complessi termini di liquidità dei fondi hedge (problema non dissimile).

    • La redazione Rispondi

      Non abbiamo mai neppure pensato alla possibilità che le probabilità di morire potessero essere sommate (anche se per numeri piccoli l' approssimazione che ne consegue non è particolarmente fuorviante). La formula corretta ovviamente è che le probabilita (considerate come numeri fra zero e uno) di sopravvivere vanno moltiplicate per ottenere la probabilità di sopravvivere all'intero viaggio. La probabilità di morire è il complemento a uno della probabilità di sopravvivere all'intero viaggio (questo è il modo in cui sono state calcolate tutte le probabilità presentate nell' articolo). Un IVS piu alto indica una probabilità maggiore di morire durante il viaggio per via del numero maggiore di tappe intermedie.

       

  2. Massimo GIANNINI Rispondi

    Il paragone con i viaggi aerei non é troppo calzante anche se rende l'idea dei rischi dell'intermediazione finanziaria. Il fatto é che securitization e innovazione finanziaria si basano su una buona dose di asimmetrie informative che se eliminate non renderebbero possibile le operazioni e strumenti finanziari sottostanti. In pratica, quello che si é venuto a creare é un mercato finanziario dei "lemons" dove i prezzi si scollano facilmente dai rischi (io lo chiamo lemon banking) ed é facile che ai risparmiatori vengano negate le informazioni necessarie per non incorrere troppi rischi.