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MONTEZEMOLO, LA FIAT E GLI AIUTI DI STATO

“Da quando siamo noi alla fiat la fiat non ha ricevuto un euro dallo stato” – Luca Cordero di Montezemolo (Presidente Fiat dal 30 maggio 2004)

ll Trattato europeo vieta gli aiuti di stato, così che i governi non hanno più la possibilità di elargire, in silenzio, contributi ai loro “campioni nazionali”. In realtà un governo può chiedere alla Commissione europea di autorizzare in via straordinaria il pagamento a imprese di somme anche importanti per favorire investimenti in regioni ad alta disoccupazione, per incentivare la formazione di forza lavoro oltre quanto le imprese farebbero normalmente, ecc.
Si noti che la nozione di “aiuto di stato” comunque non comprende i piani di incentivazione alla rottamazione, i quali, in quanto sussidi al consumo, non rappresentano fondi direttamente trasferiti alle imprese. È una differenza soprattutto formale, ma in realtà ha una sua importanza.
Anche a prescindere dagli incentivi, comunque, la Fiat ha beneficiato negli ultimi anni di una serie di trasferimenti pubblici, come segue.
L’affermazione del Presidente Luca Cordero di Montezemolo è dunque FALSA.
 
 
1) “Aiuto di Stato N 322/2003” (approvato nel luglio 2003)
38,2 milioni di euro concessi a Fiat nel periodo 2003-2005 per formazione di lavoratori.
 
2) “Aiuto di Stato N 236/2004” (approvato nell’agosto 2004)
Modifica all’aiuto precedente, che prevedeva (oltre ai 38 milioni a Fiat) anche 55,5 milioni a Comau. Nel 2004 la Commissione prende atto che “uno dei beneficiari dell’aiuto è cambiato, in quanto parte dell’aiuto originariamente destinato a Comau sarà destinato a Fiat Auto per il piano di formazione dei lavoratori trasferiti da Comau a Fiat Auto” …”Parte dell’aiuto originariamente previsto per Comau sarà destinato a Fiat Auto, cui sono stati trasferiti 1559 dei 1997 ex lavoratori di Comau.”
Si tratta di 5,1 milioni di euro, “una sovvenzione a fondo perduto da erogarsi nel periodo 2004-
settembre 2006”.
A questo si deve anche aggiungere il provvedimento della Commissione europea “N 541/2006” (approvato nel giugno 2007) che approva “altri” aiuti destinati alla formazione a favore di Fiat Auto per il periodo 2006-2008, “per un importo di 23,88 milioni di euro” (che in realtà in parte si sovrappongono a quelli precendenti, poiché solo una parte di essi era già stata pagata). Ma senza questo provvedimento specifico nel periodo di presidenza di Luca Cordero di Montezemolo questi aiuti non sarebbero arrivati.
 
3) Aiuto a Termini Imerese, Legge 488 (5,3 milioni di euro,  concesso nel febbraio 2006)
Importo nominale di 5,307 milioni di euro, concesso il 19 febbraio 2006 in base alla legge 488 del 1992. Non richiedeva autorizzazione specifica perché nel 1999 era già stato approvato il piano generale di aiuti legato alla legge 488 (autorizzazione della Commissione N715/1999).
 
4) “Aiuto di Stato N 635/2008” (approvato dalla Commissione europea nell’aprile 2009) per Termini Imerese.
“Le autorità italiane intendono concedere agevolazioni al progetto di Termini Imerese nella forma di una sovvenzione diretta per un importo nominale complessivo di 46.301.000 euro, corrispondenti a un valore attualizzato alla data di notifica di 40.981.130 euro. Le autorità italiane prevedono di erogare l’aiuto in tre tranche annuali, dal 2009 al 2011.”
Data la situazione attuale è lecito domandarsi se sia già stato pagato.
 
Tutte le informazioni si basano su documenti ufficiali della Commissione europea, che si trovano sul sito ufficiale della Commissione – DG Concorrenza – per gli aiuti di stato, all’indirizzo http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm

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  1. Franco MACCHINISTA

    Ho trovato spudorata e alquanto vigliacca l’affermazione i Montezemolo di "non aver preso un euro dallo stato": ma ho trovato del pari fuori da ogni razionale logica le prime reazioni-proposte, dal pericoloso aspetto di "Ballon d’Essai: I Il "comunista" Ferrero (nb:ex-ministro) che …minaccia la nazionalizzazione della FIAT il "socialista" Brunetta (attuale ministro che vuole fare pure il Sindaco di Venezia) che vagheggia la creazione di una fondazione. Possibile che non ci sia un minimo di coerenza e di rispetto nelle dichiarazioni pubbliche? Un Ferrero e un Brunetta che dicono quelle cose in risposta ad un Montezemolo che dice delle falsità! Un governo che non sa dire altro che ci sono …quattro…sei…adesso otto proposte di prendersi gli impianti Fiat, senza fare alcun nome, progetto e…cifra! Montezemolo nel dire che a lui non è arrivato neanche un euro, sta dicendo che se qualcuno vuole Termini Imerese dopo il 2011, cioè dopo che lui avrà ammortizzato ogni suo investimento, questo qualcuno deve dargli un altro bel gruzzolone! Ecco come lavora lo stato capitalista, alla faccia del lavoro…altrui.

  2. silver

    … Bene, meno male che c’è qualcuno di autorevole che non ha la memoria corta; quanto a ministri ed ex-ministri abbiam fatto un piccolo passo in avanti: hanno fallito entrambi in termine di preferenze elettorali…..pacata-mente….in maniera bi-partisan però!

  3. antonio greco

    Gli aiuti di stato a imprese italiane (ma anche l’accumulazione del debito enorme) hanno una motivazione realista: – poiché il modo di lavorare "all’italiana" in tanti settori non è a livello europeo, è meno efficiente, per mantenere la competitività di un’impresa bisogna arraffare dallo stato. Perché dallo stato? Perché da lungo tempo i politici e uomini delle istituzioni lavorano alla pressappoco, cioé male. Non hanno la professionalità e la motivazione per difendere la stato dagli agguerriti tornaconti privati. Si tratta di una delle 10 malattie del sistema Italia e una causa dell’aumento del debito. A noi italiani, nella vita sociale, ci manca il realismo, la professionalità. Ecco un motivo, fra i tanti, per cui il Paese affonda! Antonio Greco

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