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  1. Samuele Saini Rispondi

    Solo chi è dovuto passare dalle "forche caudine" delle questure per chiedere o rinnovare un permesso di soggiorno per un amico straniero può capire quanto è semplice ed efficace questa proposta. Ci sono 1000 motivi per cui un giovane straniero di talento può decidere di studiare o stabilirsi in qualche altro paese. Non aggiungiamo a questi 1000 motivi anche le difficoltà burocratiche del permesso di soggiorno. E già che ci siamo, estendiamolo ai lavoratori qualificati. In Italia ci sono banche d'affari e società di consulenza che non possono assumere giovani provenienti da paesi extra UE perchè le "quote" sono esaurite da anni e non c'è modo di immigrare regolarmente.

  2. Lorenzo Capanni Rispondi

    Vorrei attirare l'attenzione sul fatto che le lunghe procedure burocratiche per ottenere un visto causano non pochi problemi persino a quegli studenti che desiderano venire in Italia per frequentare un corso anche solo per un trimestre. Spesso infatti, molti studenti rinunciano ai loro progetti di studio oppure non ottengono il visto. Pare ad esempio che molte ambasciate italiane non riconoscono fra i motivi di studio, quello specifico di "studio della lingua italiana", il che è abbastanza assurdo, visto che uno studente con tutte le carte in regola dovrebbe avere il diritto di venire nel nostro paese per imparare la nostra lingua e la nostra cultura o migliorarne la conoscenza.

  3. francesca campitelli Rispondi

    Mi sembra una bella idea se poi questi giovani avessero possibilità di femarsi e lavorare in Italia, altrimenti non si farebbe altro che aumentare il flusso dei cervelli (formati a spese del sistema Italia) in fuga. Il vero problema è far fermare in Italia i giovani talenti, italiani o stranieri che siano.

  4. jetmiri Rispondi

    Il visto sarebbe molto utile e sarebbe un cosa ottima. Ma mi chiedo se basta il visto per portare i “talenti” a studiare in Italia. Se ho capito bene il senso della proposta sarebbe di introdurre il visto solo per i dottorandi (solo 2000). Mi pare una proposta di impatto limitato. Lasciamo stare i paragoni con la Germania che non si parte dallo stesso punto di partenza quindi fare come fanno in Germania sarebbe come non fare niente, o se non peggiorare le cose. Non possiamo non tenere conto che l’Università italiana non attrae studenti stranieri.

  5. Marco Brandani Rispondi
    In Germania uno studente extra-europeo riceve una proroga di un anno dopo la fine degli studi per cercare lavoro. Sul permesso è indicato che il lavoro deve essere confermato tramite l'ufficio del lavoro (che dà precedenza a cittadini tedeschi e UE). Dunque solo chi è altamente qualificato trova lavoro!