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  1. Matteo Bardelli Rispondi

    Dopo aver viaggiato in treno così tanto da essere ormai confuso con il personale di bordo degli stessi, non posso che concordare con Balotta e Boitani; tuttavia, vorrei aggiungere solamente una piccola precisazione che riguarda l'accessibilità del Malpensa Express (e del resto della rete di collegamenti di LeNord) per i viaggiatori provenienti dai treni di Trenitalia. Pochi al di fuori di Milano sanno della possibilità di utilizzare la stazione di Milano Bovisa, servita da le linee del Passante (S1, S2, S10) in luogo di quella di Cadorna, per accedere ai treni di LeNord. La soluzione via Milano Rogoredo, Milano Bovisa, visualizzabile anche sul sito di Trenitalia consente anche un risparmio di tempo rispetto a quelle soluzioni che prevedono il trasferimento da Centrale a Cadorna utilizzando la linea M2 della Metropolitana Milanese. Qualche esempio: Firenze Campo Marte - Malpensa Aeroporto in 3h esatte cambiando a Rogoredo e Bovisa; oppure, Napoli Centrale - Malpensa Aeroporto in 5h17m via Rogoredo, Bovisa contro le 6h02m dell'itinerario Centrale, M2, Cadorna. Senza contare che a Rogoredo effettuano servizio viaggiatori anche treni IC, e Regionali, oltre ad Alta Velocità e Suburbani.

  2. Fabio Vivian Rispondi

    Chi, come il sottoscritto, si confronta come pendolare quotidianamente col disservizio di Trenitalia, trovo poco credibile qualsiasi piano per migliorare il servizio dei treni. Potrei raccontare molti episodi minimi per testimoniare la pessima qualità del servizio ferroviario lombardo, in particolare di Trenitalia. In sintesi: ritardi cronici, spesso sovraffollamento (tipo "carro bestiame") e carrozze lerce, spesso fredde! Prima di pensare a mirabolanti piani, le FS, le FNM e la Regione Lombardia pensino a fornire almeno un servizio decente ai tanti pendolari che vanno verso l' area milanese. Quando avranno risolto i principali problemi, allora facciano pure mirabolanti e miracolistici piani. Fino ad allora, che si diano da fare e smettano di far marcire la situazione!

  3. Lorenzo Rispondi

    Il malpensa express si può prendere solo in prima classe e viene utilizzato per il 95% da pendolari lavoratori che cercando di arrivare ad un orario meno schifoso del treno normale pagano la bellezza di 80 euro al mese per 25km di tratta , ovviamente solo prima classe (e alla faccia della prima classe!). Invece chi non se lo può permettere , utilizza il treno Novara-Cadorna perennemente in ritardo, sporco e a volte il primo ad essere soppresso. Intendiamoci , anche il malpensa è sempre in ritardo. Poveri noi

  4. Gian Maria Rispondi

    Anche la Regione Veneto sta particando la stessa operazione, seppur leggermente in forma differente (Regione + Trenitalia assieme in una new.co). Il problema italiano della liberalizzazione ferroviaria ha risentito della scarsa disponibilità del materiale rotabile che, non essendo integralmente in capo alle regioni, necessitava di operatori in grado di metterne a disposizione altrettanto magari in tempi troppo brevi visti gli investimenti e i tempi di consegna dei mezzi. Risultato poche gare e vincitori gli incumbent, magari aggregati tra loro (vedi Emilia-Romagna). Interessante il caso del Piemonte che con cinque lotti diversi rende meno rigida la gara e più apertaalla concorrenza. D'altro canto la mossa del governo può essere vista anche in una chiave positiva, per lo meno per le regioni più arretrate dal punto di vista del trasporto ferroviario, che grazie agli accordi in corso di definizione ottengono la garanzia di Trenitalia che, a fronte di un contratto certo con risorse garantite per almeno 6 anni, concorrerà ad investire in materiale rotabile che presenta livelli di anzianità rilevanti.

  5. marco Rispondi

    ..in questo modo Regione Lombardia si dovrà assumere tutta la responsabilità di eventuali disservizi e non potrà più addossare tutte le colpe a Trenitalia! E i pendolari votano... Comunque siamo di fronte al classico trade off per un servizio pubblico: trasporti pubblici scadenti ma a buon mercato (caso italiano) oppure buoni servizi ma a caro prezzo (caso inglese-americano: chiunque sia stato a New York o a Londra sa quanto costano gli abbonamenti per treni/metropolitane...).

  6. Luigi Del Monte Rispondi
    Articolo ottimo. Aggiungerei solo una nota in cui si dice che il piemonte ha iniziato o inizierà a breve a bandire gare di alcune linee. Credo che ci sia stata un'altra newco: Cisalpino partecipata da FS e da SBB. Se non erro è destinata a morire entro l'anno.
  7. Paolo Rossi Rispondi

    Ho viaggiato recentemente sui treni pendolari lombardi (abito in Emilia Romagna) per ricavarne solo una profondissima sensazione di disgusto per il pessimo stato in cui sono tenuti, per la scarsissima qualità del servizio nonché per la bolgia infernale in cui mi sono ritrovato. Come fanno i cittadini di Milano a sopportare questo? Io non ci riesco. Formigoni è li da troppo tempo per non essere personalmente responsabile. Come fanno i ferrovieri a sopportare di lavorare in un ambiente così degradato? Si alienano? Forse così si spiega l'incidente di qualche settimana fa a Milano Centrale. Come si permettono questi politici del piffero di prenderci in giro ulteriormente? Questo articolo è solo l'ultimo di una lunga serie che mette in mostra le clamorose deficienze di questi pseudo-politici. Chissà perché all'ultimo meeting di Rimini la Bombardier presentava orgogliosa i nuovi tram di Milano.... qualche sottinteso accordo di foraggiare Comunione e Liberazione in cambio di appalti? Non c'è da stupirsi che questi signori poi sponsorizzino a tutta birra il nucleare in Italia... c'è sempre da mangiare... è un quadro desolante ma non ineluttabile...

  8. Gaetano Rispondi

    Solo una precisazione: il terzo collegamento ferroviario Malpensa Express è accessibile (ed è l'unico) dalla stazione delle Ferrovie dello Stato di Busto Arsizio. Forse sarebbe stato meglio utilizzare un treno-navetta di interscambio tra le due stazioni di Busto Arsizio, rispettivamente delle Ferrovie dello Stato e delle Ferrovie Nord, e concentrare i passeggeri sui due collegamenti ferroviari per Malpensa già disponibili. Il fatto poi che i biglietti per Malpensa mediamente venduti ogni giorno rappresentino il 25% dei passeggeri potenzialmente trasportabili a Malpensa, non vuol dire necessariamente che il treno sia sottoutilizzato: la mattina, alle stazioni di Busto Arsizio e Saronno, il treno si riempie di pendolari per Milano al punto che a Saronno può capitare di non riuscire a trovare posto a sedere. Inoltre, in caso di rilevanti ritardi dei treni sulla linea che da Novara va a Milano passando per Busto Arsizio e Saronno, il Malpensa Express rappresenta l'unico mezzo per raggiungere Milano in tempo per timbrare il cartellino.

  9. Marco Spinedi Rispondi

    Cari Ballotta e Boitani, alle vostre osservazioni ne aggiungerei un'altra: oltre alla ridotta sensibilità economica ai temi della concorrenza e del mercato, alla base di ciò che voi dite credo vi sia una costante ricerca da parte delle amministrazioni pubbliche locali a cercare soluzioni che minimizzino i potenziali conflitti fra soggetti; la gestione dei conflitti richiederebbe infatti un impegno costante da parte degli uffici incaricati dei controlli, alta professionalità, genuino interesse a difendere le ragioni della collettività: "valori" ampiamente in declino nella nostra pubblica amministrazione che trova invece molto più semplice e comodo "omogeneizzare" sotto un unico "cappello" politico-amministrativo le diverse funzioni di programmazione, erogazione dei servizi e controllo della qualità degli stessi. Come noto, è molto più difficile ed oneroso venire a patti con un unico soggetto agguerrito e magari sindacalizzato, piuttosto che con tanti singoli cittadini/utenti. Marco Spinedi