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  1. PF Rispondi
    Per Giuseppe: il grafico lo trovi qui -> http://www.cdc.gov/flu/weekly/
  2. Roberto Farneti Rispondi

    Che l’epidemia in Messico sia “finita” è tutto da dimostrare, come confermano i dati del Ministero della salute nonostante sia finita la stagione invernale. In Gran Bretagna e negli Stati Uniti c’è stata una prima ondata (fuori stagione) su cui non è il caso di fare previsioni. I dati del Ministero australiano dicono che gli ILI (influenza- like illness, con una preponderante presenza di A/H1N1v) nel 2009 sono simili a quelli del 2008 e un po’ inferiori a quelli del 2007. Dire che l’incidenza del virus pandemico è stata “da 15 a 30 volte” inferiore a quella stagionale è affermazione che andrebbe sostanziata, dove ad esempio? Se. Greco non esclude lo scenario numero 1, vuol dire che neanche lui è in grado di fare previsioni. Tutto il resto è molto opinabile e anche inopportuno. La posizione di Greco non è minoritaria dentro l'Iss?

  3. Marcello Pucciarelli Rispondi

    ... non credo sia utile trarre conclusioni affrettate. Non facciamo allarmismo, ma non diciamo neanche che l'influenza "è in fase calante anche negli Usa e in Inghilterra". L'ultimo rapporto settimanale del CDC afferma invece che l'attività negli USA è aumentata. Nessuno sa se la suina seguirà il tipico corso di una influenza stagionale, e la questione non si può liquidare con parole, pur condivisibili, sull'allarmismo. Il problema di che cosa devo fare "io", un cittadino qualunque, potrò solo risolverlo scommettendo sull'uno o l'altro scenario, ma questo riguarda quasi esclusivamente me. La cosa che riguarda tutti è cosa devono fare gli operatori sanitari, e quelli che mandano avanti servizi essenziali: devono vaccinarsi oppure no? Lo Stato deve predisporre una campagna di vaccinazione, impegnare risorse, ordinare, acquistare, fare scorte, dare indicazioni su ciò che dovrebbero fare questi soggetti, o bastano i consigli di Topo Gigio?

  4. bellavita Rispondi

    Nel mondo globalizzato è ancora più governabile di prima. Da parte degli uffici stampa delle grandi case farmaceutiche. che cominciano a dare notizia di tanti morti in paesi poco controllabili ma con autorià sanitarie molto venali, poi spargono l'allarme nei paesi ricchi inducendo il più corruttibile a annunciare che ordinerà subito una provvista di vaccini. Succede tutti gli anni e sono gli stessi metodi della propaganda di guerra.

  5. giuseppe attademo Rispondi

    Leggendo l'articolo del dr Donato Greco, di cui conosco da tempo il valore professionale, si è rassicurati specialmente quando si puntualizza che nei Paesi dove il virus ha colpito per prima "l'epidemia è terminata a fine luglio" - Su altri siti invece si continua a sostenere che anche negli USA l'epidemia è ancora giornalmente in crescita- C'è un semplice grafico che faccia vedere graficamente e chiaramente la diminuzione o l'aumento dell'epidemia settimana per settimana ? Su quale sito trovarlo ? Complimenti per la chiarezza e la sintesi . Buon lavoro. Giuseppe Attademo.

  6. CICCARELLI MAURO Rispondi

    Una valutazione reale e confrontabile credo che possa essere fatta con i paesi come Nuova Zelanda, Australia ed altri che hanno vissuto il Virus in inverno, cioè nella stagione in cui l'organismo umano è più soggetto ad ammalarsi. Di ciò non ci sono notizie comprovate, là si vedrebbe la reale incidenza del virus.