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  1. Alessandro S. Rispondi

    Premetto che non sono leghista, ma il permettere a chiunque di entrare perchè tanto poi ci sarà l'ennesima sanatoria che lo metterà in regola sarà anche "realistico", ma ai vantaggi momentanei si finirà col creare una marea di problemi di mancata integrazione, A mio parere l'integrazione può funzionare solo con l'ingresso di un numero limitato di persone nel territorio e con anni di soggiorno di questi nel paese che consenta loro di capire come funziona il paese che li ospita. In caso contrario la sanatoria è solo un atto di resa che dimostra l'incapacità di affrontare questo problema e finisce col minare la fiducia di chi cerca di vivere nel rispetto delle leggi. Il modello che funziona è quello svizzero: si entra solo se si ha un lavoro e un domicilio altrimenti si è spediti al valico confinario più vicino.

  2. ERIO DA RIMINI Rispondi

    Le soluzioni di Francia e Usa sono ridicole in quanto velleitarie e troppo favorevoli alla regolarizzazione dell'immigrazione incontrollata, d'altro canto in Italia regna sovrana l'improvvisazione, da sempre, ed è un male. Il problema minore quello degli sbarchi però è stato in parte risolto, ma come ben si sa interessa il 15%, quello dell'immigrazione terrestre è il nodo cruciale da risolvere, occorrono soluzioni nuove ma al tempo stesso un più stretto controllo sul territorio, il connubio istantaneo nelle strade cittadine di forze di polizia e ronde potrebbe essere adatto al caso.

  3. Salvatore Rispondi
    Ma come si fa a farsi governare da legislatori di questa risma? Forse era più seria Cicciolina. Anzi, ne sono certo.
  4. Sergio Briguglio Rispondi

    Concordo pienamente. Segnalo che una delle soluzioni proposte nell'articolo (la conversione del permesso per turismo in permesso per lavoro) e' contenuta nella proposta di legge Bobba et al., A.C. 1843, presentata nella legislatura in corso.

  5. Silvestro Gambi Rispondi

    ...in tutta questa storia della regolarizzazione ci deve essere qualcuno che ci guadagna...ma non è certo lo Stato. Si tratta di quella sorta di corte dei miracoli che fra pensionati baby pagati in nero, onlus (ovvero conventi poveri con abati ricchi), organizzazioni non governative (che godono, chissà perchè, dei diritti di extra territorialità ), opere caritatevoli varie, patronati e caf: insomma quel limaccioso arcipelago del male che progredisce sull'inefficienza dello Stato che trova le sue soluzioni in titaniche opere di sottogoverno. "Detto questo" , modo di dire molto in voga, si può concludere "ma che te lo dico a fare". Forse se invece del canto di tutti questi galli volonterosi, ma che non fanno venire comunque il giorno, si fossero investite maggiori risorse e in maniera migliore per servizi sociali adeguati avremmo più opportunità lavorative per i nostri giovani, per i nostri cittadini e non saremmo in balia di questa specie di legione straniera che in fondo esercita un'attività parasanitaria senza averne alcun titolo e peggio ancora nessuna competenza.

  6. Vincenzo Bafunno Rispondi

    E guarda caso, se avevi aderito ad una delle sanatorie precedenti (per esempio quella del 2007), e come nella stragrande maggioranza dei casi non hai ancora avuto risposta, oggi gli Uffici competenti ti consigliano di ripresentare domanda con la nuova...che costa 500 Euro!!!