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  1. www.opinionlead.com Rispondi

    A quando un G dei più autorevoli storici; sociologi; economisti; medici e giuristi di tutto il mondo per buttare giù soluzioni concrete? Pensare vuol dire fare, apparire significa ingannare: Il ferro rovente ha esattamente lo stesso aspetto del ferro freddo...

  2. tiberio Rispondi

    Come già sottolineato da altri, mi chiedo se la stessa somma impegnata per un G8 (qualcuno ne avrà sicuramente calcolato costi ... e benefici) non possa essere più utilmente impiegata in progetti concreti: aiuto allo sviluppo, ad esempio, lasciando alla sede istituzionale dell'ONU il compito di discutere e approfondire adeguatamente argomenti tanto importanti, come economia inquinamento energia? la sede istituzionale perchè non deve essere chiamata a discutere e a decidere? Fra l'altro alcuni dei partecipanti al G8 in passato hanno boicottato le istituzioni internazionali, sminuendone il valore per varie ragioni opinabili ovviamente o addirittura bloccando la loro partecipazione economica, con pesanti conseguenze sui programmi stessi dell'Unicef, ad esempio. secondo punto, il G8 usa una lingua diversa da quella del governo italiano. Infatti mentre i grandi pensano alla riduzione delle emissioni, e qualcuno più seriamente di altri (tra gli occidentali) la programma concretamente attribuendo un valore economico all'energia rinnovabile, il governo italiano ripercorre la via nucleare in barba ad un referendum e senza tener conto che di certo non è la via per ridurre le emissioni.

  3. Ferucci Ferruccio Rispondi
    Mi sembra che su queste questioni si stia perdendo tempo. Basta con G8, G5, G6, e chi più ne ha più ne metta. Degli organismi internazionali ce ne sono a josa, ONU ecc. ecc. Bisogna fare funzionare quelli che rappresentano tutti , ricchi, potenti, poveri, gli altri organismi G1,G2,G3, ecc...ecc... Sono tutti escamotage ad escludendum.
  4. piero Rispondi

    Il G8 non è altro che un club autoconvocato di Stati che rappresentano il 15% degli abitanti della terra; che si occupi dei problemi del restante 85% mi sembra improbabile, ed infatti non se ne sono occupati, visto lo stato del mondo dopo oltre 30 anni di attività. Il fatto che rappresenti il 50% del PIL mondiale non costituisce alcuna legittimazione particolare, anzi forse la dice lunga su quali siano i suoi interessi e obiettivi. In realtà il ruolo che svolge è di usurpazione nei riguardi dell'ONU, che dovrebbe essere l'unica sede abilitata a decidere su cose che interessano tutti. Il fatto che diventi G9, G10, ...GN, sempre i paesi più ricchi, non cambia nulla per quella parte dell'umanità che rimane fuori, sempre quella più povera.

  5. Antonio Perricone Rispondi

    Secondo me gli obiettivi del G8 citati da Berlusconi sono abbastanza casuali, tanto per dar qualcosa in pasto all'opionione pubblica, e soprattutto corrispondono ad obblighi presi senza sentire che ne pensa l'obbligato (e a costo zero per lui). Per considerare a una differenza di vedute, bisognerebbe prima definirne una (di veduta).

  6. Giovanni Scotto Rispondi
    La lettera "G" davanti al numero (6,7,8) non sta per "grandi" , ma semplicemente per la parola "Gruppo". I rappresentanti degli otto stati industrializzati e i loro media si sono autoproclamati "Grandi".
  7. Luca Rispondi

    Un articolo apparso sul Guardian parla di malumori tra altri paesi del G8 su come l'Italia sta gestendo l'evento: Si badi bene che l'aspetto "Berlusconi gossip" è solo la ciliegina sulla torta. Quello che ci rimproverano è di non aver proposto un agenda chiara. Siamo ritenuti incapaci a tal punto che gli Stati Uniti sono stati costretti a sopperire alle nostre inefficienze organizzando le "sherpa calls" per noi. Non è il Berlusconi-burlone-donnaiolo che viene attaccato, ma il Berlusconi-politico. E questo è grave e dovrebbe far riflettere. Se effettivamente, come riporta l'articolo, la Spagna dovesse prendere il nostro posto nel G8, sarebbe un fatto gravissimo ed una sconfitta epocale per Berlusconi ed il suo governo. Ovviamente in tal caso lui e la sua stampa darebbero la colpa all'informazione di sinistra e alle toghe rosse che, avendo infangato la sua immagine, avrebbero distorto la verità e convinto i grandi del mondo a farci uscire dal loro circolo. Nessuna menzione verrebbe fatta del fatto che non abbiamo saputo organizzare questo G8 né mantenere le promesse fatte al G8 di 4 anni fa.

  8. Luca Cornetta Rispondi

    Il principio mi pare corretto, ma la soluzione del G20 mi sembra una follia perchè risulterebbe un tavolo troppo affollato. Se si sostiuissero i 3 paesi dell'area euro o meglio ancora i 4 paesi aderenti all'UE con una rappresentanza unica si potrebbe ottenere un lista di partecipanti altrettanto rappresentativa e sicuramente più efficace nell'affrontare le questioni sul tavolo.

  9. Roberto Ertola Rispondi

    "Crediamo che il G14 possa essere un format da strutturarsi e da mantenersi: vale circa l'80% dell'economia mondiale". Anche il nostro Presidente sa accogliere e/o suggerire le buone iniziative. Di giorno lavora e razzola bene. La sera faccia quello che vuole.

  10. alberto Rispondi

    Concordo su tutto, anche col precedente commento. Ma l'ONU, non potrebbe farsi carico anche di questo?

  11. luigi zoppoli Rispondi

    E' davvero interessante che l'insigne statista che la provvidenza ha donato all'Italia detti la politica americana circa le somme per contrastare la fame nel mondo. E' interessante il colloquio del mirabile statista con Bob Geldof di cui La Stampa racconta per avere conferma dell'inadempienza italiana rispetto ad ogni impegno sottoscritto circa gli aiuti ai paesi sottosviluppati. Rimango poi interdetto: non si trova traccia nelle parole del titano della politica mondiale della regolamentazione giuridica ed 'etica' delle attività finanziarie tanto care al tributarista che regge il ministero dell'economia. Eppure, l'approccio etico è quello che notoriamente caratterizza i discorsi e l'operato del prestigioso autocrete in sedicesimo.

  12. Gianni De Francesco Rispondi

    Assolutamente d'accordo. Mi permetto però di sottolineare l'assurdità di parate di questo genere. Le decisioni si prendono, è ben noto, altrove, e non certo nel corso di incontri simili. Alle spalle ci sono lunghi lavoro di commissioni, sottocommissioni, delegazioni etc. Quindi eventuali GX sono, a mio avviso, delle assurde vetrine che, come risultato finale, hanno solo lo sperpero di quattrini, il disagio per le popolazioni coinvolte e, non ultimo, il grosso rischio in termini di incolumità dei componenti i vari gruppi antagonisti. Sarebbe più "semplice" se i Grandi Della Terra (sic!) evitassero vetrine simili e discutessero in videoconferenza o in qualche isolotto in capo al mondo e destinassero le risorse economiche altrove.